L’alto numero dei cacciatori, circa settecento, confluiti nella CONFAVI del presidente Massimo Clementi, dopo che sono quasi scomparse tutte le altre Associazioni locali di categoria, hanno celebrato la Giornata della selvaggina con il lancio di ventisei lepri e cento fagiani da ripopolamento, avvenuto nella mattinata di questa domenica ventiquattro febbraio, contemporaneamente, in diverse zone del territorio comunale montefiasconese, specificatamente nella zona di Montorsone, del Lucrino, della Guardata, di S.Chiara, di Pizzicagna, di Montigliano, della Scarpara e dell’Ente Maremma.

Questi animali da ripopolamento sono stati lanciati grazie a dei buoni investimenti pervenuti, sia del fondo del tesseramento degli stessi cacciatori, sia da contributi liberi dei singoli soci della Confederazione CONFAVI che è, appunto, la Confederazione primaria che raggruppa tutte le Associazioni venatorie.

Una giornata importante per la caccia ma molto più importante per lo spirito con il quale è stata voluta, organizzata e realizzata se si considera che è, ormai, alla sua quinta edizione, per cui, si può dire che sta divenendo una fatto costante nel tempo e quindi si sta creando un evento tradizionale sul territorio di Montefiascone. Giornata della selvaggina che contribuisce sia al ripopolamento corretto della fauna venatoria, sia alla rivalutazione dell’ambiente naturale al quale viene restituito un pezzo di vitalità biologica.

Gli animali sono stati lanciati dopo che tutte le organizzazioni di controllo preposte, veterinario della A.S.L, certificato di modalità d’allevamento, certificazioni della stalla dalla quale sono stati forniti sia le lepri che i fagiani, hanno fatto i dovuti accertamenti sul loro stato di idoneità ed avendo riscontrato tutto in piena regola, hanno dato tutti i loro pareri positivi e, quindi, il benestare al lancio.

Giornata della selvaggina che aiuta alla costruzione di una nuova immagine agli stessi cacciatori che così facendo dimostrano di essere appassionati di caccia ma di essere, al tempo stesso, anche attenti al mantenimento dell’equilibrio fauna-territorio, caratteristiche che fanno loro onore.

Pietro Brigliozzi