VITERBO – “Dopo un periodo che sembrava di ripensamento Poste Italiane si avvia ad attivare, anche nella provincia di Viterbo, un cambiamento epocale. Quello della consegna della corrispondenza a giorni alterni.
“Questa riorganizzazione del servizio postale”, che già ha dimostrato di essere fallimentare nelle aree dove è già iniziata, verrà realizzata in due centri di distribuzione del Viterbese: Tarquinia e Grotte di Castro. I comuni interessati sono Grotte di Castro, Onano, Acquapendente (con le frazioni di Trevinano e Torre Alfina), Latera, Gradoli, San Lorenzo Nuovo, Bolsena, Proceno, Arlena di Castro, Tarquinia, Montalto di Castro (e frazione Pescia Romana), Tuscania e Monteromano. Successivamente sarà interessata l’intera provincia”.
“Si calcola che su 60 comuni della provincia, oltre l’80 % sarà coinvolto in questa riorganizzazione, una percentuale di gran lunga maggiore della media nazionale comunicata da Poste Italiane”.

Il servizio postale è definito dalla normativa europea come servizio universale da effettuarsi cinque giorni su sette ogni settimana. Anche se la normativa prevede eccezioni, lo consente solo in circostanze o per condizioni geografiche eccezionali. Ci si chiede quindi, quali siano le condizioni di eccezionalità di comuni come Tarquinia, Acquapendente, Montalto di Castro e di tanti altri che si aggiungeranno nel futuro. Forse non ci sono le strade? Forse sono comuni montani impervi difficilmente raggiungibili?

La nuova riorganizzazione comporta il dimezzamento delle zone di recapito nei vari comuni. Ognuna di queste aree più grandi sarà divisa in due e il recapito avverrà a giorni alterni in queste due sottozone. Nei centri più grandi poi è prevista la presenza di un postino per garantire il recapito della corrispondenza urgente (raccomandate, atti giudiziari, telegrammi, ecc.). La presenza di questo postino in più, dovrebbe essere garantita solo a Viterbo, Montefiascone, Ronciglione, Civita Castellana e Nepi. In tutti gli altri comuni della Tuscia anche la corrispondenza urgente sarà recapitata a giorni lavorativi alterni, dal lunedì al venerdì su base settimanale: lunedì, mercoledì e venerdì in una settimana, martedì e giovedì in quella successiva. Le urgenze come telegrammi, raccomandate, atti giudiziari essendo compresi, non arriveranno tutti i giorni; e anche chi ha un abbonamento ai quotidiani, li leggerà il giorno dopo. Dove il nuovo sistema è già partito si registra il caos, sia per i portalettere che hanno enormi carichi di lavoro, sia per gli utenti che subiscono ritardi e disagi.

Le condizioni stabilite dalla delibera europea sono state interpretate dall’Azienda al solo fine economico, ovvero per presentare ai mercati un’Azienda sostenibile e portare a termine la privatizzazione di uno dei gioielli della nostra economia pubblica, che oggi è in grado di offrire un servizio universale a tutti i cittadini e nello stesso tempo di consentire utili allo stato e quindi alla collettività.

“La privatizzazione disastrosa di Telecom Italia Spa non ha ancora insegnato nulla e se sbagliare è umano, perseverare è diabolico”.

Crediamo che soluzioni alternative si possano trovare, applicando alla realtà del territorio un indirizzo che non può essere calato dall’alto senza progetto e discussione a livello locale.

Per l’occasione è organizzata una assemblea pubblica, che si terrà sabato 14 ottobre p.v. alle ore 10,00 ad Acquapendente presso il cinema Olimpia in via Cantorrivo, 5; saranno invitati il Presidente della Provincia, i Sindaci del territorio, i dipendenti di Poste, i cittadini”.

SLC CGIL Civitavecchia-Roma Nord-Viterbo Viterbo
Fabio Scurpa 
Pompilio Amatucci 

UILPOST
Antonello Dore
Claudio Quaglia

Commenta con il tuo account Facebook