Resoconto dell’attività del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni del Lazio nel 2018

In un contesto socio-economico continuamente stravolto dalla diffusione di nuove tecnologie, è noto come negli ultimi anni ad un costante incremento del benessere dei cittadini abbia fatto da contraltare la continua diffusione sul mondo digitale di una serie di reati che in precedenza erano presenti esclusivamente nel mondo “reale”.

In tale scenario “digitale”, per molti particolarmente insidioso, si rende sempre più necessaria l’adozione di strategie di prevenzione e contrasto dei reati, al pari del mondo reale.

La Polizia Postale e delle Comunicazioni, dunque, ha il compito di indagare su tutto ciò che accade nel Web, ma anche vigilare e soccorrere gli intemauti in difficoltà, svolgendo altresì una costante e puntuale attività di prevenzione grazie alle innumerevoli iniziative volte a fornire le dovute informazioni sui rischi del Web.

Di seguito si indicano i risultati dell’attività espletata nell’anno 2018 dal Compartimento
Polizia Postale e dolle Comunicazioni per il Lazio.

Attività di prevenzione

Nell’ambito dell’attività volta a prevenire la commissione dei reati di propria competenza,
il Compartimento ha svolto un’importante campagna di sensibilizzazione ed informazione dei cittadini.
In particolare, oltre alle 4722 denunce, la Polizia Postale ha trattato circa 1298 e-mail e segnalazioni.
Inoltre, nell’ambito di una vasta campagna, a livello nazionale, per la prevenzione dei rischi connessi alla navigazione in internet di adolescenti, gli operatori del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma hanno effettuato numerosi incontri presso gli Istituti Scolastici del Lazio, coinvolgendo circa 29195 studenti, 2376 docenti e 2739 genitori, trattando argomenti come phishing, hackering, adescamento online, truffe, furti di identità e cyberbullismo.

Controllo del territorio

Al fine di prevenire e contrastare i reati commessi nell’ambito del circuito postale, questo Compartimento ha garantito 997 pattuglie sul territorio che si sono occupate di vigilare gli uffici postali della Regione, soprattutto per evitare rapine in danni di anziani intenti a ritirare la pensione.
In tale ambito si segnala come siano stati recuperati 25.835 € derivanti da furto di corrispondcnza e 191.373 € in seguito a tentate rapine.

Attività di repressione

Le indagini svolte dal Compartimento seguono le materie delineate dalla Direttiva Ministeriale del 15 Agosto 2017, che sono le seguenti:
– Pedopornografia e violenza su minori online;
– Cyber terrorismo;
– Hacking e financial cybercrimc;
– Attacchi Cyber e protezione delle Infrastrutture Critiche del Paese;
– Reati postali.

In tale ambito, nell’anno 2018, per quanto attiene al contrasto alla pedopornografia online,
sono stati centinaia di casi, che hanno portato all’arresto di 5 persone ed alla denuncia in stato di libertà di 65 soggetti per detenzione e condivisione di materiale pedopornografico.
Nel corso di tale attività sono stati inoltre visionati oltre 24.893 spazi viltuali.

In tale ambito, appare opportullo evidenziare, all’esito di un’articolata attività di indagine,
l’esecuzione della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di un cittadino italiano, A.M. di anni 40, per il reato di detenzione e divulgazione di materiale pedopornografico.

Il soggetto, già noto a questo Compartimento per aver già commesso in passato i medesimi, recentemente era stato oggetto anche di un servizio giornalistico della trasmissione televisiva “Le lene”. L’indagine muoveva da una segnalazione fatta da un cittadino, abituale frequentatore di siti di incontri sessuali per adulti, il quale si accorgeva di aver ricevuto durante una sessione di chat con il quarantenne foto ritraenti una minore, indicata dall’interlocutore come figlia della sua attuale compagna.

L’immediata attività di indagine consentiva di identificare il soggetto autore dell’illecita
divulgazione che, conseguentemente, veniva sottoposto a perquisizione personale, locale ed informatica. All’esito degli accertamenti di tipo tecnico-informatico effettuati sui dispositivi sequestrati venivano rinvenute n. 1256 immagini e n. 449 video dal chiaro contenuto pedopornografico, caratterizzati la particolare efferatezza in quanto coinvolgenti minori in giovanissima età, anche neonati, sottoposti a brutali alti sessuali.

Nell’ambito del cyber terrorismo nel corso del 2018 è stato effettuato un costante monitoraggio della rete, volto ad individuare fenomeni di eversione e terrorismo attuati tramite internet, sia a livello nazionale che internazionale, visionalldo circa 4040 spazi virtuali (siti web, media, blog, forum, profili di Social Network). In patiicolare, sono stati trattati 725 casi che hanno condotto alla denuncia di 41 persone, 3 arresti e 5 perquisizioni.

Tra le altività più significative in questo settore, si segnala un’operazione scaturita da un
Ordine di Indagine Europeo proveniente dalla Francia e riguardante il rintraccio in territorio
italiano di un cittadino francese nato in Algeria di 32 anni, responsabile di aver ucciso a coltellate un connazionale nel corso dllina rissa svoltasi a Cenon (Francia).

Gli operatori di questo Compartimento, muovendo dalle tracce informatiche lasciate in seguito agli accessi effeltuati dal latitante sul proprio profilo Facebook utilizzando la connessione alla rete Wifi pubblica di una nota libreria di Milano, riuscivano ad individuare l’ambito territoriale frequentato dall’uomo. La successiva attività di indagine, attuata anche attraverso complessi servizi tecnici che permettevano di monitorare gli spostamenti dello smartphone in uso al latitante, consentivano la sua precisa localizzazione sul treno Regionale Firenze-Roma; pertanto, personale di questo Compartimento si recavano alla stazione di Orte per evitare che il ricercato, una volta giunto a Roma, potesse dileguarsi. Il latitante, dunque, veniva così individuato, tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale di Regina Coeli.

In materia di contrasto ai reati informatici contro la persona (molestie, minacce, trattamento illecito dei dati personali, accesso abusivo sui profili social network, stalking, cd. sextortion e diffamazione online) sono stati trattati circa 1215 casi, monitorando oltre 8069 spazi virtuali, riscontrandone circa 177 con contenuti illeciti.

L’attività investigativa in questo settore ha portato alla denuncia di 110 persone ed all’esecuzione di 8 perquisizioni.

In materia e-commerce, contrasto al phishing o alla clonazione di carte di credito e/o debito, perpetrate con il furto di identità digitali e al furto di ingenti somme da conti correnti di società o risparmiatori (Financial cyber crime), sono state eseguite operazioni di particolare interesse anche a livello nazionale.

L’attività investigativa ha portato all’arresto di 6 persone ed all’esecuzione di 14 perquisizioni.

Le attività investigative del Compartimento in materia di e-commerce e telefonia, con oltre 1886 casi trattati ed un danno stimato superiore al 2,5 milioni di euro, coprono una vasta casistica dalla falsa vendita online di biglietti di eventi come concerti e partite di calcio, falsi
annunci di locazione di case vacanza pubblicati in rete internet, false vendite online di materiale telefonico ed informatico, di mezzi agricoli, di materiale elettrico, di autovetture, di TV.

Le indagini hanno riguardato molteplici siti intemet di compravendita ed hanno portato alla denuncia di 274 persone per truffa, sostituzione di persona, appropriazione indebita,
ricettazione, inosservanza dei provvedimenti dell’autorità e simulazione di reato.

Occorre evidenziare, infine, come nel corso del 2018 siano aumentati considerevolmente i casi di truffa online commessi mediante l’utilizzo di piattaforme di trading online illeciti; in tutte le segnalazioni ricevute, infatti, è possibile individuare il medesimo modus operandi.
In particolare, in seguito ai primi investimenti effettuati su portafogli virtuali, si ha da subito la percezione di ottenere grossi guadagni, e si è così invogliati ad effettuare ulteriori versamenti di somme di denaro sempre più consistenti, magari pressati da sedicenti consulenti della società che sollecitano il raggiungimento di risultati ancora migliori. Tuttavia, dopo i primi guadagli si iniziano a manifestare sul portafoglio virtuale le prime perdite che, sempre in seguito ai suggerimenti forniti dai sedicenti consulenti finanziari, si cerca di recuperare con nuovi investimenti, ma in tutti i casi si perde la somma che si è investito.

In tale contesto, questo Compartimento ha eseguito, in seguito all’emissione di apposito decreto da parte della competeute Autorità Giudiziaria, il sequestro preventivo mediante oscuramento di oltre 15 siti utilizzati per commettere la specifica condotta criminosa.