Ieri sera alla “rimpatriata” post ferie, con la paura di un acquazzone, sotto quella che viene chiamata impropriamente (ribadito anche dal Sodalizio dei Facchini in varie occasioni) minimacchina e che splendeva in tutta la sua bellezza il “Miracolo di Fede”, c’erano tutti.

L’occasione è stata buona anche per degustare un piatto di pennette all’arrabbiata offerto ai presenti dal poliedrico comitato di Santa Barbara, il cui presidente Don Claudio Sparapani e il suo “alter ego” Diego Terzoli se le inventano tutte per amalgamare la gente del quartiere.

 

Quartiere in festa, quindi, e applausi a non finire quando alla presenza del primo cittadino Giovanni Arena il mitico progettista di Macchine di Santa Rosa, gli amici lo hanno ribattezzato Secondo in quanto si classifica così nei concorsi per la realizzazione della Macchina di Santa Rosa, Gianluca Di Prospero, ha acceso l’illuminazione fissa di “Miracolo di Fede”.

Il Comitato ha scelto il progetto di Luca Di Prospero, figlio di Gianluca, che ha preso spunto da un progetto del padre, lo ha ridimensionato, ricollocando e ampliando particolari come la facciata di base e il retro con due spettacolari finestre tipo quelle realizzate da Alfons Mucha nella Cattedrale di San Vito nel Castello di Praga, e ha fatto di “Miracolo di Fede” una vera e propria opera d’arte.

Curata in ogni dettaglio, richiama le bellezze architettoniche della Città dei Papi. Si rimane stupiti nell’osservarla quando guardando la cima la statua di Santa Rosa sembra voler salire in alto uscendo dalle brillanti ali degli angeli.

Il tutto realizzato interamente a mano da Gianluca e Luca Di Prospero che, lo rammentiamo, ha solo 19 anni ma ha incamerato la passione del padre, una mano la ha offerta anche Emanuele Derosas e ne è uscito fuori un complesso di armonia e proporzione con una esasperata cura dei dettagli.

Domenica sera quindi “Miracolo di Fede” con le sui luci e le sue ombre riflesse splenderà per le vie di Santa Barbara. A dire il vero avrebbe necessità di essere promossa di più da chi ci amministra.

Una soddisfazione infinita per tutti coloro che gratuitamente hanno contribuito alla realizzazione del tutto e poi un grazie sentito a quei ragazzi che si sentiranno orgogliosi nel momento in cui il facchino Diego Terzoli urlerà “sollevate e fermi”.

 

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