Marzia Marzoli presidente del del S.I.B. (sindacato Italiano Balneari) di Tarquinia ha presentato il “Piano di Salvataggio collettivo”, fortemente voluto dal Sindacato Italiano Balneari aderente a FIPE/Confcommercio e autorizzato dalla Capitaneria di Porto di Civitavecchia.

Alla presentazione oltre alla Marzoli erano presenti il Capitano di Vascello Francesco Tomas, il vice presidente vicario di Confcommercio Riccardo Padovano, Cristian di Santo Presidente della “Compagnia del Mare – Lifeguard”.

Marzoli, che gestisce lo Stabilimento Balneare Tibitabo, in collaborazione con Giuliano Delia responsabile per la Lifeguard locale, hanno organizzato una prova pratica di salvataggio con i cani, tre bellissimi esemplari superbamente addestrati che hanno richiamato l’attenzione di centinaia di persone accorse per vedere le capacità dei cani in ausilio agli istruttori.

Rammentiamo che il piano è operativo dal 1 giugno al 30 settembre di quest’anno nel tratto di costa compreso dallo stabilimento balneare Snoopy alla FIPSAS.

Il direttore marittimo del Lazio capitano di vascello Francesco Tomas ha sostenuto la giornata informativa con entusiasmo perché secondo lui sensibilizzare i bagnanti sul problema sicurezza in mare è un elemento importantissimo.

Nel corso della presentazione l’ufficiale ha affermato “è stato un privilegio assistere questa mattina a un’operazione di simulazione di un salvataggio in mare. Complimenti!

È stato messo in atto un progetto con 5 realtà messe insieme con un obiettivo comune. Bravi i gestori degli stabilimenti balneari che sono fiduciari dell’amministrazione pubblica. Assicurare un servizio di salvataggio in modo più professionale possibile è sempre auspicabile. In passato era differente: si era più approssimativi e meno professionali. Complimenti anche alla lifeguard.

L’onere della sicurezza non va lasciato solo ai gestori degli stabilimenti. Serve forza e potenza per salvare una persona in mare. Il cane, se c’è il conduttore, non si ferma, è un sostegno enorme”.

Tomas ha poi espresso apprezzamenti anche per gli stabilimenti Snoopy, Tirreno, Tiziano e per l’Associazione ricreativa. “Già sono stati fatti salvataggi in questo tratto di mare – ha aggiunto – bisogna trovare soluzioni sempre più efficienti”.

Il piano prevede un unico soggetto professionale coinvolto, un sistema di 4 postazioni di salvataggio dotato di Torrette per un tratto di litorale di oltre 375 metri così come indicato dall’ordinanza di sicurezza balneare numero 58/ 2017 articolo 10 comma 1 e 2.

“Il nostro piano collettivo di salvataggio vuole essere un progetto pilota per i prossimi anni” ha dichiarato Marzia Mazzoli presidente S.I.B. Tarquinia.

Tra le attrezzature in dotazione ci sono anche un defibrillatore semiautomatico, una poltrona attrezzata per consentire alle persone diversamente abili di entrare in acqua; tutte le postazioni sono collegate tra loro tramite ricetrasmittenti. Il soggetto responsabile dell’organizzazione del servizio di salvamento è la Lifeguard che in collaborazione con l’associazione italiana cani da salvamento ha messo in atto la prova pratica di salvataggi.