VITERBO – “Accogliamo con grande soddisfazione la decisione del Comune di Viterbo di mettere un freno alla speculazione geotermica che riguarda non solo il capoluogo, bensì l’intera provincia.

Il Consiglio comunale straordinario della città, votando all’unanimità una presa di posizione netta e lungimirante sull’argomento in questione, ha riacceso i riflettori sulla geotermia dopo un lungo periodo di calma apparente. E proprio per questo, in primis giriamo un plauso alla consigliera Chiara Frontini (Viterbo 2020) per aver richiesto e guidato la seduta, nonché al pariruolo Gianluca De Dominicis (5 Stelle) per aver dimostrato che si può raggiungere un risultato trasversale quando si dibatte non su temi strettamente politici, bensì su argomenti destinati a ricadere sulla collettività tutta.

Il Comune di Viterbo si è detto interessato ad approfondire il dibattito sulla geotermia, poiché la materia è “nuova” e quindi non è facile pesare a dovere benefici ed eventuali ricadute negative. Invitiamo pertanto in primis il sindaco Leonardo Michelini, e con lui l’intera squadra amministrativa locale, ad uno o più incontri illustrativi sul tema.

Come comitato ci battiamo ormai da un anno affinché la geotermia non “esploda” in Alta Tuscia, laddove sono previste addirittura quattro centrali (Farnese, Ischia di Castro, e un paio a Latera). I nostri studi, i tecnici che abbiamo consultato, gli articoli di giornale e le testimonianze raccolte, potrebbero essere un’ottima e rapida base di studio. Non solo, proprio l’Alta Tuscia ha battezzato in estate un Coordinamento di sindaci contrari alla geotermia (undici primi cittadini). Il Coordinamento nasce con l’intento di creare un tavolo tecnico provinciale di difesa dell’ambiente permanente.

Sarebbe interessantissimo riuscire a coinvolgere nel progetto sia Viterbo che le sue aree limitrofe. A tal proposito ricordiamo che sui Cimini Caprarola sta subendo lo stesso nostro identico attacco. Ed in virtù del fatto che le problematiche relative alla geotermia si spalmano (via aerea o attraverso falde acquifere) nel raggio di 40 chilometri, qualora non si riesca a far fronte comune, Viterbo si troverebbe ad “aver detto di no” per un mostro in casa, pur subendo le conseguenze di identici mostri esterni. Un autentico schiaffo al turismo, allo sviluppo agroalimentare e al sostentamento della collettività.

Bene quindi l’idea di tirare una riga. Così come ottimo è stato l’impegno preso dal presidente della Provincia Pietro Nocchi nel tentare di raggruppare e riunire il maggior numero di sindaci possibili. Ora però occorre unire le forze, escludendo il credo politico personale, con l’obiettivo di tutelare l’intera zona. Solo cooperando infatti saremo in grado di contrastare, arginare o limare, un’energia che viene presentata come rinnovabile e che come lo stesso sindaco Michelini ha chiarito in sede di Consiglio “…così rinnovabile non è”.

Nell’augurare un felice Natale ed un buon anno a tutti, rinnoviamo la nostra disponibilità al dialogo. Ricordando in ultima istanza che la moratoria regionale che ha bloccato la geotermia per sei mesi scadrà a febbraio, quando forse sarà già troppo tardi per creare un tavolo tecnico efficace”.

Comitato Farnese
Ambiente salute e territorio

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