VITERBO – In una gara dagli alti toni agonistici e caratterizzata, nel secondo tempo, da un campo al limite della praticabilità, la Viterbese supera il Cosenza per 3-1 nella semifinale d’andata di Coppa Italia Serie C.

Il primo quarto d’ora di gioco regala un’incredibile serie di emozioni. La prima, clamorosa, arriva al 7’, allorché su un retropassaggio di Pascali il portiere Zommers manca l’appuntamento col pallone, vedendo lo stesso rotolare beffardamente in fondo al sacco.

Il rocambolesco vantaggio dei gialloblu scuote il Cosenza che però, al 13’, rimane in dieci per l’espulsione rifilata a Mungo, spedito anzitempo negli spogliatoi per espressioni irriguardose nei confronti dell’arbitro.

Il Cosenza reagisce veemente, costringendo Pini all’intervento in un paio di occasioni (decisivo quello su Tutino al 15’).

In un match molto nervoso, le due squadre danno vita a un’autentica battaglia, nella quale la Viterbese mantiene però costantemente le redini del gioco, sfiorando tra l’altro il raddoppio con Calderini, al 25’, a seguito di una bella girata in area ben respinta da Zommers.

Il 2-0 sembra essere nell’aria ed arriva, puntuale, al minuto 33, con Jefferson che, con un imperioso stacco di testa, beffa Zommers sul secondo palo.

Per i gialloblu il match sembra ora in discesa, ma al 41’ Bruccini riapre i giochi con un’imprendibile sinistro all’incrocio, sfruttando così al meglio l’assist giunto a seguito di una discesa incontrastata di Calamai.

La ripresa, iniziata sotto un autentico nubifragio, vede mister Sottili essere costretto subito a sostituire De Vito (infortunatosi al polso dopo tre minuti) con Sanè. In precedenza, l’avvicendamento di Jefferson con Bismark.

Nel pantano del Rocchi la sfida si infiamma ulteriormente all’11’, quando Loviso viene espulso dall’arbitro con un rosso diretto a causa di un intervento a dir poco irruento.

La gara diventa sempre più animata, caratterizzandosi più per i duri contrasti in mezzo al fango che non per il gioco.

Ne consegue un ultimo quarto di gara all’insegna dell’agonismo, in cui il Cosenza, ormai ridotto in nove, si limita perlopiù a contenere i danni. La squadra di Sottili, di contro, prova ad approfittare del doppio vantaggio numerico.

Un obiettivo, questo, che sembra non riuscire a concretizzarsi, ma ad un minuto dal termine Bismark viene trattenuto in area, guadagnandosi un netto calcio di rigore.

Sul dischetto si porta De Sousa, che con freddezza spiazza Zommers, chiudendo i giochi sul 3-1.

La Viterbese si aggiudica così una semifinale di andata combattutissima, che lascia aperte buone possibilità di qualificazione in vista del match di ritorno, in programma a Cosenza il 14 marzo.

Massimiliano Chindemi

3 Viterbese Castrense (4-3-3): Pini; Celiento, Sini, Rinaldi, De Vito (3’ st Sanè); Cenciarelli, Benedetti, Baldassin; Vandeputte, Jefferson (1’ st Bismark), Calderini (18’ st De Sousa). A disposizione: Iannarilli, Micheli, Peverelli, Bismark, Mendez, Mbaye, Zenuni, Di Paolantonio, Atanasov, Mosti. Allenatore: Sottili

1 Cosenza (3-4-3): Zommers; Boniotti (28’ pt Calamai), Dermaku, Pascali; Corsi, Bruccini, Baclet (20’ st Perez), Loviso; D’Orazio, Tutino (14’ st Palmiero), Mungo. A disposizione: Saracco, Idda, Ramos, Pasqualoni, Okereke, Braglia. Allenatore: Braglia

Arbitro: Proietti di Terni (Perrotti di Campobasso – Pizzi di Termoli)

Marcatori: 7’ pt Pascali (autogol); 33’ pt Jefferson; 41’ pt Bruccini; 45′ st De Sousa (rig.)

Note: al 13’ pt espulso Mungo per espressioni irriguardose nei confronti dell’arbitro. All’11’ st espulso Loviso per gioco pericoloso. Ammoniti Baldassin, Corsi, Pascali, Bismark, De Sousa. Angoli: 4-2 per la Viterbese Castrense. Spettatori: 600 circa, di cui una cinquantina gli ospiti. Giornata parzialmente soleggiata. Terreno in condizioni precarie. Recupero: 3’ pt – 4′ st.

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