Coronavirus (nCoV) è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell’uomo. In particolare quello denominato SARS-CoV-2 (precedentemente 2019-nCoV), non è mai stato identificato prima di essere segnalato a Wuhan, Cina, a dicembre 2019.

Per parlare di ciò giornata calda e intensa di incontri in prefettura dove il Prefetto Bruno per parlare del delicato argomento in maniera professionale ha convocato in orari diversi, il sindaco di Viterbo ed il presidente della provincia, le associazioni delle attività produttive i sindacati i sindaci della provincia; tutto per delineare una comune linea di misure da adottare per far fronte alla delicata situazione di allarmismo che si è venuta a creare con le notizie dell’espansione del virus e con la conseguente psicosi che ha portato anche a Viterbo l’accaparramento di generi alimentari mascherine disinfettanti ecc.

Dalle 16 quindi in Piazza del Plebiscito è stato un andirivieni di politici amministratori responsabili Asl vertici delle forze dell’ordine per partecipare ai tre incontri predisposti sull’emergenza Coronavirus (nCoV).

Agli incontri in Prefettura ha partecipato il direttore generale Asl Daniela Donetti e  Silvia Aquilani, referente dell’unità di crisi della Asl, che hanno esaustivamente illutrato le problematiche legate all’emergenza rammentando quando definire caso sospetto (persona con infezione respiratorio acuta – con febbre, tosse, dispnea – , quando caso probabile o caso confermato e quando il responso di un Laboratorio di riferimento dell’Istituto Superiore di Sanità riscontra infezione da Sars-Cov-2.

Il dottor Alberico Paoletti, dirigente del dipartimento di Emergenza, ha spiegato che la ASL Viterbese è pronta ad accogliere i casi di Coronavirus utilizzando anche gli spazi che prima erano del vecchio blocco operatorio dell’ospedale di Belcolle, se lo Spallanzani non riuscisse più a prendere in gestione altri casi.

Da oggi, sarà attivo un nuovo numero verde per tutti i viterbesi che avvertissero sintomi riconducibili al Coronavirus, l’800.188.800, oltre che al 112 e 1500.

Tutti hanno sottolineato come anche a Viterbo si sia fatto del facile allarmismo con la divulgazione di notizie non rispondenti a verità.

La dottoressa Donetti ha anche sottolineato come sia stata costretta a sporgere una denuncia alla Polizia per divulgazione di notizie false, allarmi infondati e false notizie hanno creato non poche difficoltà.

Il Prefetto Bruno ha voluto sottolineare che in tutta la Tuscia non esiste alcun caso risultato positivo al Coronavirus.

Il Prefetto ha anche puntualizzato alcune decisioni prese da alcuni sindaci, tipo quella di decretare la chiusura di una scuola elementare “per una foto pubblicata da una donna sui social che era stata in gita a Venezia”.

Dato che la donna in questione è una bidella “la decisione del sindaco di chiudere la scuola, è stata una decisione affrettata e errata” ha evidenziato il Prefetto sostenuto anche dalla osservazione della dottoressa Donetti che ha spiegato come le misure adottate da alcuni sindaci sono state iniziative prive di validità scientifica.

Chiudere una scuola non aiuta a debellare il Coronavirus COVID-19. Belcolle è pronto a far fronte alle esigenze se si presenteranno persone con evidenti segni della malattia.