«”In questo momento sono più pericolosi alcuni turisti … che non i migranti, che vengono sempre monitorati”.
A leggere le parole attribuite da un giornale online al Presidente della Ospita srl Giulio Cuore, viene da rabbrividire. La frase è assurda, incomprensibile ed al limite del ridicolo, visto e considerato che dalla sua struttura sono già scappate due persone che avrebbero dovuto osservare la quarantena.
Al sig. Cuore, fossero confermate le sue dichiarazioni, chiediamo invece di fare meglio il suo lavoro. È inconcepibile che una loro struttura debba essere monitorata dalle forze di polizia a spese dello Stato anziché dal loro personale interno. Sottraiamo i Carabinieri ai compiti di controllo del territorio per un qualcosa che poteva essere benissimo evitato.
Capiamo che Cuore, traendo profitto da questi collocamenti, tenda a vedere la questione immigrati come una risorsa, ma non si permetta di fare paragoni con il turismo. La vicenda sta portando grandi penalizzazioni alle strutture ricettive del luogo. Le due attività ormai contrastano. Va trovata rapidamente una soluzione nel bene e nell’interesse della comunità di Proceno».
Cos’ si legge in una nota di Irene Donatelli e Anna Maria Barbini Consigliere comunali di Proceno.