I piccoli paesi hanno spesso due facce: una è quella estiva, solare e vivace, l’altra è quella della cosiddetta “bassa stagione”, che sebbene sia quella più vera e autentica, quando in paese ci sono solo i suoi abitanti, rischia spesso di essere anche fin troppo malinconica: con il freddo che incombe e gli svaghi e le opportunità di vita sociale che sono sempre meno, i piccoli paesi sembrano chiudersi in casa nell’attesa della bella stagione e del ritorno dei turisti. La pro-loco di Proceno, paese che di abitanti ne ha meno di seicento, è intenzionata a spezzare questo sortilegio, andando in controtendenza: se di solito le feste e le sagre di paese si fanno tra la fine di luglio e l’inizio di agosto, quando la presenza dei visitatori consente di massimizzare i profitti, a Proceno si organizzano iniziative anche a novembre, il mese per tradizione “peggiore” dell’anno.

Sabato 17 e domenica 18 novembre, infatti, ci sarà la seconda edizione della sagra della polenta, dopo il successo di quella dell’anno scorso.

Si parte dalla tavola e dai suoi sapori stagionali la sera del sabato e la domenica a pranzo, si prosegue con la musica della tradizione popolare di un angolo di Italia che incorpora l’anima di tre regioni, il Lazio, l’Umbria e la Toscana.

Il tutto nei grandi gazebo riscaldati in piazza e nella grande sala destinata agli eventi, che per l’occasione è stata ripavimentata e dotata di un nuovo impianto fonoassorbente, a dimostrare che i procenesi a questa sfida tengono sul serio e sono disposti a investire per vincerla.

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