RONCIGLIONE – La nascita del Carnevale, il suo radicarsi e acquisire i significati dei riti di fertilità, la capacità di sostenere il complesso rapporto con il Cristianesimo all’interno del Patrimonio di San Pietro, la forza di rinnovare i suoi aspetti performativi. Saranno questi i temi che affronterà lo storico del teatro Luciano Mariti nell’incontro di venerdì 9 febbraio (ore 17,30) organizzato dalla biblioteca di Ronciglione Romolo Bellatreccia per il ciclo Un Giardino in Biblioteca.

Sul filo di una ricerca avviata 30 anni fa e mai abbandonata, Mariti condurrà i presenti alle origini del Carnevale, là dove la storia si alimenta del mito per mostrare i profondi legami di questa manifestazione culturale con i riti propiziatori agrari. Un excursus che riprende testimonianze tratte dalla letteratura greco-romana e prosegue analizzando le caratteristiche del Carnevale mantenute e sviluppate nel Medioevo, la difficile eppur tollerata relazione di questa festa con il papato e con la cultura cristiana- Un viaggio nella storia e nei significati antropologici di una manifestazione che continua a celebrare la dialettica di morte e rinascita attraverso la sopravvivenza di antiche forme espressive e di rinnovati atti performativi.

Luciano Mariti, storico del teatro, professore ordinario di Discipline dello spettacolo e direttore del Dipartimento di Arti e scienze dello spettacolo alla Sapienza, Università di Roma, oggi stimato ricercatore dei rapporti fra teatro e neuroscienze, ha approfondito in particolare gli aspetti editoriali del teatro seicentesco. Tra le numerose pubblicazioni segnaliamo Commedia ridicolosa. (Bulzoni 1978 ), Don Giovanni o l’estrema avventura del teatro. “Il nuovo risarcito Convitato di pietra” di Giovan Battista Andreini (Bulzoni 2003), Transiti tra Teatro e Scienza. Dalla mimesis tou biou al bios della mimesis, in Dialoghi tra Teatro e Neuroscienze, a c. G. Sofia, (Ed. Alegre, 2009), La Giudiata. La tradizione in vita di una sacra rappresentazione anonima del Quattrocento (Ronciglione, Centro Ricerche e Studi, 2011), la terza parte del Dossier su Roma capitale invisibile del teatro del Seicento. Campionario di documenti inediti, in Teatro e Storia, anno XXVI, 2012, con R. Caputo ha curato i 5 volumi Teatro moderno e contemporaneo (UniversItalia 2016), Il saggio Perception and the organization of time in the theatre, in Theatre and Cognitive Neuroscience (Methuen, 2016 )

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