RONCIGLIONE – Eventi importanti, tantissimi spettatori, applausi a non finire e tanta soddisfazione. Questi gli elementi che hanno caratterizzato la prima edizione del “Christmas in jazz”. Una scommessa vinta per gli organizzatori ed un’iniziativa che segna un cambiamento nella gestione delle politiche culturali del paese.

“Questa manifestazione rappresenta un punto di svolta per il nostro paese – spiega il sindaco Mario Mengoni – perchè si tratta un cambiamento di impostazione per tutto ciò che attiene le politiche culturali di Ronciglione. Abbiamo puntato tutto sulla qualità, ospitando al teatro ‘Ettore Petrolini’ artisti di fama nazionale ed internazionale. L’interesse e la grande partecipazione del pubblico hanno dimostrato che questa è la via da seguire. Inoltre, la presenza di molte persone provenienti da altri paesi costituisce un elemento prezioso per la promozione culturale e turistica di Ronciglione”. Il “Christmas in jazz” ha raggiunto anche l’ambizioso traguardo della promozione turistica. È utile ricordare, infatti, che la manifestazione è nata all’interno del progetto Francigena Live Festival. L’iniziativa, realizzata grazie al contributo della Regione Lazio, mira a valorizzare i borghi ed a promuovere la conoscenza dei luoghi storici quali chiese, fontane e palazzi.

“Riuscire ad attirare turisti e visitatori a Ronciglione è per noi una grande soddisfazione – commenta l’assessore alle Politiche culturali Massimo Chiodi – perchè il nostro territorio è ricco di bellezze che meritano di essere ammirate. Il ‘Christmas in jazz’ è stato un primo esperimento, una scommessa vinta, considerato che abbiamo puntato sui giorni di festa, soprattutto Natale e Capodanno. È stata una formula di successo, ora non possiamo che continuare a crescere. Proseguiremo sul percorso di una politica proiettata verso la cultura, il turismo e la valorizzazione del territorio. Non è importante solamente puntare al singolo evento, fine a se stesso, – spiega l’assessore – quanto alle attività costanti, per un progetto a lungo termine e di ampio respiro che permette di tenere vivo il paese. La politica culturale non è fatta solo di eventi, – conclude – ma è una costruzione continua di spazi e tempi per ‘vivere’ la cultura. Riportando un pensiero del sociologo Zygmunt Baumann ‘la cultura è un’impresa a lungo termine’, e noi siamo pronti ad investire, soprattutto sulle nuove generazioni”.

Grande soddisfazione, infine, è stata espressa dal Direttore artistico del JazzUp festival di Viterbo Giancarlo Necciari. “Portare il nostro know-how al ‘Christmas in jazz’ ci ha emozionato e regalato enormi soddisfazioni. Abbiamo alle spalle oltre 12 anni di festival, con più di 400 concerti, e la nostra esperienza ci ha guidati verso la scelta di artisti famosi. Scelte che, considerato il feedback del pubblico, si sono rivelate vincenti. Abbiamo collaborato con l’amministrazione comunale e le importanti realtà locali, quali l’istituzione teatro ‘Ettore Petrolini’ e l’istituzione progetto Musica. Una sinergia strategica, apprezzata dal pubblico e premiata da prolungati applausi e tantissime congratulazioni per il lavoro svolto. Operare in questa nuova dimensione, sicuramente diversa dalla realtà di Viterbo, alla quale siamo abituati, ci ha permesso di ottimizzare le risorse per raggiungere gli obiettivi prefissati, secondo le indicazioni della Regione Lazio, e puntando alla promozione turistica ed alla valorizzazione del territorio”.

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