Alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (SERR) ci sarà anche il Comune di Ronciglione, che conferma la sua presenza per il secondo anno consecutivo.

L’iniziativa, giunta alla sua decima edizione, si terrà dal 17 al 25 novembre e quest’anno avrà come tema centrale “I rifiuti pericolosi”.

Ronciglione decide di partecipare con un progetto a cura dell’assessorato all’Ambiente che coinvolge le scuole primarie e secondarie di primo grado, “A scuola di RAEE”, finalizzato ad insegnare agli studenti come gestire e smaltire correttamente i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). Gli studenti saranno protagonisti di un programma che unirà alle attività di informazione sui RAEE anche una vera e propria attività di raccolta delle piccole apparecchiature elettriche ed elettroniche, come telefonini, ferri da stiro, frullatori, giochi elettronici, ventilatori, asciugacapelli, lampade etc; con il supporto della GEA srl, la società che si occupa della gestione dei rifiuti nel Comune di Ronciglione.

I bambini, con l’aiuto dei famigliari, non dovranno far altro che portare da casa i piccoli RAEE non più funzionanti o inutilizzati (ricordando di non superare le dimensioni di 25×25) e riporli nell’apposito contenitore di cartone che troveranno a scuola. La classe, una della scuola primaria ed una della secondaria di primo grado, che raccoglierà più RAEE sarà premiata dall’amministrazione comunale, mentre la GEA srl donerà un premio di 300 euro ad entrambe le scuole.

Per “Rifiuto pericoloso” si intende un rifiuto che al suo interno contiene proprietà dannose per l’ambiente, come parti esplosive, infiammabili o tossiche. Tali sostanze si possono trovare (in piccole o grandi quantità) in molti prodotti come cosmetici, batterie, vernici, pesticidi, lampadine e RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche). Questi rifiuti rappresentano più di altri un rischio per l’ambiente e la salute umana. Per questo diventa importantissimo eliminare o quantomeno ridurre più possibile la quantità di sostanze pericolose presenti nei prodotti, sia quelli utilizzati dall’industria nei propri processi, sia quelli con cui entriamo in contatto come consumatori.
Secondo i dati della EEA (Agenzia Europea dell’Ambiente) ciascuno cittadino europeo genera 200 kg di rifiuti pericolosi all’anno: parliamo di 100 milioni di tonnellate, e un quinto di questi sono prodotti in casa.

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