Ronciglione sembra proprio non essere un paese per donne. E’ incredibile, ma mentre a pochi chilometri da noi, a Viterbo, si sta profilando una sfida fra donne per la carica di sindaco, sono ben quattro quelle in campo, da noi questa possibilità non è stata neanche presa in considerazione. Eppure sono mesi che noi del Movimento Domus abbiamo lanciato la proposta ritenendola essenziale per favorire un vero rinnovamento. Abbiamo spiegato come la nostra non voglia essere una mera proposta di “genere”, uno slogan propagandistico, ma esprima la chiara volontà di realizzare un cambio di paradigma politico-amministrativo attraverso la novità di un candidato sindaco donna; una donna realizzata nella vita di tutti i giorni, nel lavoro, nella professione, nella famiglia, nel rapporto con la scuola, con le Istituzioni cittadine, che sappia ascoltare e dialogare con i cittadini e risolvere i problemi della comunità, non soltanto le cose ovvie.

Purtroppo, diversamente da tante altre realtà interessate dal rinnovo amministrativo del 12 giugno, la nostra proposta non ha trovato molta attenzione; sappiamo che sono tante le nostre concittadine contattate in questo periodo con l’invito a candidarsi in più liste, ma ancora una volta il tutto è avvenuto nell’ambito di un discorso meramente di genere e non con l’ottica di puntare ad un reale rinnovamento della politica e dell’amministrazione cittadina.

Noi cittadini, riuniti nel Movimento Domus, riteniamo che esistano ancora le condizioni perché Ronciglione il prossimo 12 giugno possa avere il primo sindaco donna della sua storia. Crediamo fermamente in questa idea, crediamo che sia opportuno proporla e batterci per realizzarla, e crediamo soprattutto che sia il momento giusto per insistere e non mollare. Ciò che manca da noi forse è il coraggio, che hanno trovato invece in tanti altri comuni dove già da tempo si è scelto di puntare sulle donne, non come “quote rosa”, ma come pilastro del cambiamento. A Ronciglione purtroppo questo coraggio continua a mancare e lo dimostra il fatto che nessuna forza politica, nessun gruppo presente a Ronciglione, tranne il nostro Movimento, ha sentito l’esigenza di percorrere questa strada.

Per quanto ci riguarda insisteremo con la nostra idea, anche delusi dal torpore e dal silenzio con cui si stanno preparando le liste che correranno a giugno. Proporre un sindaco donna è anche il modo migliore per dare una scossa ad una politica ancora troppo chiusa in se stessa, prigioniera di vecchie logiche e vecchi personaggi, più interessata a difendere posizioni che a rinnovare e rinnovarsi.

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