Il 25 maggio 2019 nel Borgo di Ronciglione per Un Borgo di Libri la band sarà la protagonista della giornata dedicata alla legalità.

La nota band rock-folk italiana sarà uno dei protagonisti della giornata dedicata alla legalità e contro le mafie promosso da Un Borgo di Libri – Fiera del libro e dell’editoria di Ronciglione e l’Unicoop Tirreno. Il 25 maggio il festival e la Unicoop dalla mattina alla sera proporranno una serie di incontri con tema centrale la lotta alle mafie. La giornata della Legalità inizierà alle 11.30 presso la Unicoop Tirreno di Ronciglione con un Flash Mob che vedrà protagonisti Il Parto delle Nuvole Pesanti insieme ai clienti dell’Unicoop Tirreno. Nel pomeriggio alle ore 18.00 nel Borgo di Ronciglione Attilio Bolzoni presenterà il suo libro “Il Padrino dell’Antimafia. Una cronaca italiana sul potere infetto”. Chi è davvero Calogero Antonio Montante, in arte Antonello? Solo il prestanome di un sistema imprenditoriale criminale? Il pezzo “difettoso” di una perfetta macchina dì potere? È pupo o puparo? Ma c’è un intrigo nell’intrigo: le telefonate del Presidente. Qualcuno sospetta che nelle mani di Montante siano finite le registrazioni delle conversazioni fra l’ex Capo dello Stato Napolitano e l’ex ministro Mancino, quei quattro colloqui agli atti del processo di Palermo sulla trattativa Stato-mafia che la Corte Costituzionale aveva ordinato di distruggere. Alle 21.00 sempre al Borgo di Ronciglione sarà il momento dello spettacolo teatrale “La mia pelle non invecchierà. Storie di ragazzi di Camorra”, scritto e diretto da Giuseppe Carrisi, racconta attraverso parole, musica e video la vita dei giovani nel quadrante controllato dalla criminalità organizzata in Campania. Questi ragazzi vivono una vita al limite, rifiutano i concetti di rispetto delle regole e di convivenza civile. Agiscono facendo riferimento ad un sistema di disvalori che vivono nella loro vita quotidiana circondati dall’assenza di chi dovrebbe dar loro una speranza. Gruppi di ragazzi che, in sella ai loro scooter, sparano all’impazzata su auto, porte, finestre, negozi per dimostrare il loro controllo sul territorio. Questi giovani sopravvivono a loro stessi sfidando ogni giorno la morte e non sempre riescono a vincere, perché, prima o poi, ti trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato come accade a Mariano uno dei protagonisti, soltanto a 16 anni. Lo spettacolo racconta le storie di ragazzini corrieri di droga, pali nello spaccio, boss in erba, il disagio di una vita al limite. 9 “quadri” di altrettanti ragazzi strappati alla loro infanzia, ammaliati dal sogno di diventare ricchi e famosi nel solo modo per loro possibile e dal fascino nero della criminalità organizzata. Soldati al soldo de “o Sistema”, che attraverso le sue leggi non scritte, i suoi codici d’onore, identità e linguaggi, ha scavato un solco profondo nelle vite dei giovani, ragazzi e ragazze, lasciando intatta una tragica e violenta esaltazione della propria individualità. A chiudere la giornata contro le mafie alle 22.00 sarà la band de Il parto delle Nuvole Pesanti con i loro progetto “Terre di Musica. Viaggio tra i beni confiscati alla mafia.” Un progetto musicale e culturale di GirodiValzer, ideato da Salvatore De Siena, leader di Il Parto delle Nuvole Pesanti, realizzato in giro per l’Italia nell’arco di due anni, in collaborazione con Libera e ARCI. La voglia di conoscere i beni confiscati alle mafie e restituiti alla collettività è stata più forte delle tante difficoltà che ancora esistono sul campo. La musica ha aperto le finestre. Timida ma possente. E così “la banda” è partita. Questo è il racconto – in parole, immagini e musica – di quel che il Parto delle Nuvole Pesanti ha trovato nel ventre ancora fertile di certi territori che a troppi fa comodo pensare aridi, bruciati, perduti o, al contrario, immuni dalla mafia: dalla Sicilia alla Lombardia, dalla Calabria al Piemonte, dalla Campania all’Emilia Romagna, dalla Puglia al Lazio, in luoghi simbolo come Corleone, Trapani, Gioia Tauro, Isola Capo Rizzuto, Casal di Principe, Castel Volturno, Mesagne, Cerignola, o in grandi città come Roma, Bologna, Milano e Torino.  Queste esperienze ci dicono che il riutilizzo a fini sociali e produttivi dei beni confiscati alle organizzazioni criminali può essere il volano di un nuovo modello di sviluppo economico, specie in settori come quello ambientale, culturale, del turismo sociale, dell’agricoltura biologica, del Made in Italy di qualità. Ma c’è ancora molto da fare, e c’è bisogno di tutti. Tutti gli eventi saranno ad ingresso libero. Gli orari della fiera saranno il giovedì e venerdì dalle ore 16.00 alle 23.00, mentre il sabato e la domenica dalle 10.30/13.00 la mattina e dalle 16.30/23.00 il pomeriggio. Per info e programma completo si consiglia di visitare il sito www.unborgodilibri.worpress.com o la pagina facebook/cubofestival.