«Cos’è la santità? E’ fuori dal tempo aspirare alla santità nel mondo odierno?

Papa Francesco a queste domande risponde: “Mi piace vedere la santità nel popolo di Dio paziente: nei genitori che crescono con tanto amore i figli, negli uomini e nelle donne che lavorano per portare il pane a casa, nei malati, nelle religiose anziane che continuano a sorridere”.

Ciò significa – scrive Raimondo Chiricozzi – che raggiungere la santità non è impossibile; basta volerlo e tutti potremmo divenire santi, anche se non ci sarà donato l’onore dell’altare.

La Chiesa proclama Santi solo pochi uomini e donne. Lo fa quando riconosce che questi oltre ad aver operato miracoli sono stati e sono ancora figure capaci di suscitare ammirazione, ma soprattutto emulazione.

Suor Mariangela, la venerabile suor Mariangela, ha suscitato ammirazione e anche emulazione. Cose che si sono protratte nel tempo. Nata nel 1661 è salita al cielo il 10 novembre 1734.

Ronciglione fin dalla sua morte l’ha considerata Santa e dopo 284 anni è ancora vivo l’affetto e il ricordo dell’ impegno civile che Ella ha profuso nei confronti dei poveri, delle donne povere, delle vedove e degli orfani.

Perché allora ancora non è stata dichiarata santa dalla Chiesa ? Quali sono i motivi di questa che a noi appare come dimenticanza?

Il 10 novembre 2018 con la Messa solenne, presieduta dal Carmelitano Padre Mario Alfarano, delegato generale per le monache e gli istituti affiliati, si sono concluse le celebrazioni per il 284° dalla sua morte.

Nella omelia Padre Mario ha ricordato le opere della venerabile Mariangela Virgili che non faceva distinzioni tra poveri. Per tutti aveva una parola di conforto impegnando tutte le sue forze, nonostante la sua cagionevole salute, a favore dei giovani e delle donne povere, che strappava letteralmente dalle mani di coloro che ne tentavano lo sfruttamento.

Al termine della Messa, il presidente dell’associazione Mariangela Virgili, Bruno Pastorelli, ha annunciato le dimissioni per motivi di salute, e la sua permanenza nell’associazione come Presidente onorario.

L’impegno che Bruno ha posto a favore dell’associazione è ammirevole ed è un grande merito riconosciuto all’uomo da tutti i ronciglionesi. Poco anni fa la cittadinanza tutta, per mezzo del Sindaco, ha voluto insignirlo della cittadinanza onoraria, per il suo impegno nel far riprendere la procedura canonica di beatificazione della Venerabile e nel perpetrare nel tempo la sua opera educativa, culturale e sociale.

Siamo certi che Bruno, anche da presidente onorario, continuerà la sua opera a favore della città di Ronciglione.

Presidente è stato eletto Daniele Trappolini, figlio di Agostino, primo presidente dell’associazione, con il quale ci complimentiamo e auguriamo buon lavoro.

Alla Messa Solenne sono stati presenti il postulare Prof Jan Mikrut e la dott.ssa Giovanna Brizi nuova responsabile dei postulatori per la causa di canonizzazione della Serva di Dio Venerabile Mariangela Virgili, che ha invitato a pregare perché la Congregazione delle cause dei Santi accolga l’istanza di beatificazione e santificazione di Mariangela Virgili.

Pregare, forse è proprio questo che è mancato o è stato insufficiente, affinché Mariangela Virgili assurgesse agli onori degli altari. O meglio il suo popolo, noi ronciglionesi, forse non siamo stati in grado di compiere azioni, in continuazione della sua opera, rispecchiando la sua umanità.

Noi che ci attardiamo a fare distinzioni tra poveri; noi che non abbiamo ancora compreso che non esistono diversità fra gli uomini; noi che non abbiamo ancora capito che in qualsiasi momento potremmo trovarci nelle stesse condizioni di coloro che per sventura si trovano in difficoltà.

Il Creatore, che conosce l’ipocrisia dell’animo umano, forse aspetta ancora per favorire la santificazione di Mariangela Virgili. Forse vuole che da noi ronciglionesi salga, con cuore puro, a gran voce, la richiesta, accompagnata dall’abbandono dei persistenti comportamenti che non favoriscono l’accoglienza e provocano immenso dolore in altri uomini. Parole ed azioni, dettate dalla colpevole non conoscenza o dalla paura, artatamente indotta, lasciano il segno, non creano ponti, ma erigono muri e steccati.

Occorre allora aprire bene la mente e il cuore; andare incontro al vicino bisognoso, all’emarginato, al profugo e all’immigrato, condividere con loro l’esistenza terrena, cercare i poveri e sostenerli con amore.

Mariangela Virgili, accogliendo nel suo cuore la Parola di Dio, è ciò che faceva: donava a chiunque amore e conforto.

Dio, forse, chiede questo da noi; vuole anche noi santi, che seguono l’esempio di Suor Mariangela, per farla Santa. Allora un grande miracolo sarà compiuto».

 

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