La Cooperativa CPN di Ronciglione e l’azienda leader mondiale Bosch sempre più vicine. La società viterbese attiva nel settore della produzione di nocciole ha partecipato il 19 e 20 febbraio 2020 al Bosch Connected World, meeting internazionale dedicato alla trasformazione digitale e all’Internet of Things (IoT) svoltosi a Berlino e promosso dalla multinazionale tedesca. All’evento hanno presenziato migliaia tra manager, imprenditori, innovatori, esperti, sviluppatori dei vari settori economici provenienti da tutto il mondo, che si sono confrontati sui temi dell’innovazione e della connettività per stimolare scambio di conoscenze e opportunità di business legate a nuovi prodotti e soluzioni per il lavoro e la vita quotidiana.

Il rapporto tra la CPN e Bosch nasce in occasione della sperimentazione in agricoltura della tecnologia Deepfield Connect. Si tratta di una sonda che restituisce in tempo reale su smartphone il livello di umidità del terreno agricolo, consentendo così una gestione ottimale dell’acqua e quindi un notevole risparmio idrico. Lo scorso anno la CPN ha sperimentato cinque sonde Bosch tramite altrettanti soci, tutti in provincia di Viterbo, riscontrando un funzionamento efficace. Per il 2020 la sperimentazione sarà ampliata con tre sonde implementate da un ulteriore parametro che, oltre all’umidità, rileva la conducibilità del terreno, cioè la quantità di sali presenti, fornendo così all’agricoltore un supporto nella gestione della concimazione, contribuendo così a un’evidente beneficio sull’ambiente e alla razionalizzazione delle spese.

La fiducia che Bosch ci ha accordato – commenta il presidente della Cooperativa CPN, Piero Brama – attesta la nostra determinazione nell’incentivare un’agricoltura che guarda il futuro. E il futuro dell’agricoltura, e direi anche del nostro pianeta, non può prescindere dalla qualità dei prodotti e dalla tutela dell’ambiente. In agricoltura l’applicazione delle nuove tecnologie, che noi guardiamo non con sospetto ma in modo costruttivo e con volontà di approfondire, può portare a tutto questo e a favorire qualità, tracciabilità e sostenibilità dei prodotti agricoli“. Nei prossimi mesi, che nella coltivazione delle nocciole saranno dedicati alla concimazione, la CPN, con il supporto degli agronomi, proseguirà quindi nella sperimentazione della sonda Bosch che rileverà sia l’umidità sia la conducibilità del terreno.

Siamo onorati di essere stati invitati a un evento di respiro mondiale – continua Brama – come il Bosch Connected World. Con questa grande azienda, che conta 400 mila dipendenti, condividiamo approccio e obiettivi e di tutto ciò abbiamo avuto conferma incontrando e scambiando idee con i suoi vertici e con i responsabili del progetto riguardante le nostre attività. Ringrazio quindi – conclude – la Bosch per la grande opportunità offertaci, in particolare i vertici italiani – gli ingegneri Arvizzigno, Pirlo e Bruni – e il capo progetto in Germania Bojan Ferhadbegovic e tutto lo staff, per l’accoglienza, la competenza e la disponibilità. Ormai siamo al secondo anno di esperienza per quanto riguarda l’applicazione citata e siamo entusiasti di proseguire la sperimentazione“.