«Anche i cittadini di Ronciglione – comunica Gianfranco Pani, Meet Up “Amici di Beppe Grillo” Ronciglione – corrono il rischio di vedersi recapitare, nei prossimi mesi, l’aumento della TARI con cui si finanzia il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti (a carico al cittadino, naturalmente).

Questo, perché è stata pubblicata la determinazione 5 settembre 2018 n. G11012, con la quale la Regione Lazio, in attuazione di una sentenza del Tar Lazio, ha disposto l’aumento retroattivo delle tariffe di conferimento dei rifiuti presso l’impianto TMB di Ecologia Viterbo srl, in località Casale Bussi, Viterbo.

Secondo la normativa regionale vigente, lo smaltimento degli indifferenziati (R.S.U.) provenienti dalla raccolta differenziata, non può essere affidato a soggetti e/o società private diverse da Ecologia Viterbo Srl, che gestisce l’impianto di preselezione e riduzione volumetrica dei rifiuti urbani (T.M.B). In effetti il Comune di Ronciglione, ha impegnato già a gennaio 2018, la somma di 181.500 euro, IVA compresa, a favore della società Ecologia Viterbo Srl per lo smaltimento dei rifiuti indifferenziati relativamente all’anno corrente.

Il problema nasce dal fatto che la tariffa proposta dalla società era stata di 103,30 euro/ton. mentre la Regione Lazio, con un sistema di calcolo delle tariffe di accesso agli impianti di trattamento dei rifiuti urbani approvata con Decreto Commissariale n. 15 del 11.03.2005, e con la determinazione B3785 del 12.05.2011 ha fissato la tariffa in euro 93,30 euro/ton.

Invece con sentenza n. 6097/2012 del Tar Lazio, confermata dal Consiglio di Stato n. 65/2014, e’ stata riconosciuta alla società Ecologia Viterbo Srl una tariffa pari a 98,23 euro/ton., a cui aggiungere l’adeguamento Istat, l’Iva, i benefit e quanto previsto dalla normativa.

Tra l’altro, con nota prot. n. 242 del 28.12.2015 Ecologia Viterbo Srl, ha scritto a tutti i comuni che conferiscono all’impianto comunicando che il servizio era attualmente pagato con una tariffa annullata dalla giustizia amministrativa e che la società stava, quindi, maturando un credito. E con questa stessa nota la società comunicava singolarmente ad ogni comune il credito che riteneva aver maturato.

Ci farebbe piacere ricevere dall’amministrazione Mengoni (sul quale, ricordiamo, ricadeva la delega all’ambiente mentre si producevano i fatti di cui si parla) la risposta a una semplice domanda: la stessa ha provveduto, nel frattempo, ad accantonare i fondi per il pagamento, o riconosceranno la legittimità di un debito fuori bilancio derivante da sentenza esecutiva?

Soprattutto ricordando che l’aumento delle tariffe è retroattivo a partire dal 01 gennaio 2009. Crediamo che questo aspetto inciderà seriamente sul bilancio già martoriato del comune di Ronciglione. L’importo totale che il comune dovrà rimborsare alla società Ecologia Viterbo Srl, si potrebbe rivelare una “stangata” pesantissima con inevitabili ripercussioni dirette sul nuovo bando rifiuti che la Giunta Mengoni dovrà predisporre entro i primi mesi del 2019. Cosicché ci permettiamo riassumere che per colpa di errori di calcolo tariffario della Regione Lazio e, forse, per negligenza del comune nel mantenere un atteggiamento passivo, gli unici a rimetterci saranno i cittadini.

Restiamo quindi in attesa di delucidazioni in merito a questa gravosa situazione, da parte dei nostri amministratori, sugli importi totali da riconoscere alla società Ecologia Viterbo Srl, e sul da dove si dovrebbero prendere i soldi per pagare il debito.

Ma, soprattutto, quanto costerà l’aumento della tassa sui rifiuti ai cittadini Ronciglionesi?».

 

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