Francesco Chiucchiurlotto

 

VITERBO – Sono tra coloro che sostengono che l’attuale Costituzione vada applicata, piuttosto che cambiata; che intravedono nella riforma Boschi, l’italianissimo “cambiare tutto per non cambiare niente”; che cercano di dimostrare i due assunti con fatti concreti al posto di slogan e frasi retoriche.

Ad esempio è un fatto che l’art. 49 della Costituzione non è stato ancora applicato.

Come ha esemplarmente l’altro giorno affermato Ciriaco De Mita: “La Costituzione non detta, ma ispira il diritto” e cosa dovrebbe mai ispirare un articolo della Costituzione che recita:” Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale”, se non rigore, innovazione, chiarezza, per rendere i partiti virtuosi strumenti di partecipazione?

Sappiamo bene come la Partitocrazia ha operato, nella sua degenerazione, diffondendo clientelismo, corruzione, malaffare; ciò perché i partiti, tutti, non hanno un regime giuridico; sono associazioni di fatto, meno regolamentate di una Bocciofila o una Pro loco!

Era questo che i Padri Costituenti prefiguravano? Nel settembre ’58 il Sen.Luigi Sturzo presentò una proposta di legge sull’attuazione dell’art.49, per dare ai partiti una personalità giuridica, cioè l’individuazione di una responsabilità di fronte alla legge, con il deposito dello statuto alla cancelleria del Tribunale civile della sede legale ed ogni anno la presentazione alla stessa del rendiconto di entrate ed uscite.

D’allora ogni tanto, quando le malefatte della classe politica superano la soglia di tolleranza dell’opinione pubblica, ci si impegna ad applicare l’art. 49 della Costituzione, come è puntualmente avvenuto durante le recenti “Leopolda” renziane, tant’è che da tempo giace alla Camera un testo sull’art.49, che non si sa perché sia bloccato.

Che sollievo sarebbe vedere che la madre di tutte le battaglie contro la degenerazione della Partitocrazia, sia stata vinta in nome della Costituzione “attuale”! Oppure come è avvenuto con il rinnegato dimezzamento degli stipendi dei Parlamentari, avremo un altro esempio di malafede?

Francesco Chiucchiurlotto (Res 47)

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