Burocrazia

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Quanto sopra è un comunissimo esempio di un eccesso di quello che noi di solito chiamiamo burocrazia; atto, adempimento, procedimento burocratico; cioè una prassi obbligata (se non ci clicco sopra, accettando o rifiutando, il messaggio (banner) non scompare e quindi la mia navigazione in internet non ha seguito), senza la quale non si perfeziona un esito atteso previsto o derivante da un diritto o da un obbligo.

Ma si può vivere senza burocrazia, cioè senza un sistema di regole, di procedure, di percorsi condivisi che appunto governino i diritti ed i doveri di ciascun cittadino?

Sicuramente no! Quindi quando si parla di burocrazia si rischia di buttare il bambino conl’acqua sporca con i disastri conseguenti.

Ed infatti i disastri già ci sono e dispiegano mefitici effetti: quando l’altro ieri la Presidente del Senato Casellati si dichiara “contro la burocrazia”, quando tutti senza eccezione i partiti annunciano campagne e provvedimenti “contro la burocrazia”, quando stampa, TV e socialmedia infieriscono contro la burocrazia, non sanno quel che dicono ed al solito inducono un senso comune “contro la burocrazia”, invece del buon senso verso una efficiente efficace, economica burocrazia.

Questa confusione tra un sistema necessario ed una degenerazione da affrontare e correggere è la causa principale di un secolare degrado delle nostre malfunzionanti istituzioni.

Ho portato all’inizio l’esempio dei COOKIE, ma intere legislazioni che partono da ottime motivazioni morali, come la privatezza degli aspetti di ciascun individuo, il loro privato personale (questi inglesismi, come privacy, hanno abbondantemente rotto!) oppure l’anticorruzione che ha prodotto una autorità specifica, l’ANAC, (Autorità Nazionale Anti Corruzione), servono a qualcosa?

La normativa sugli appalti, soggetta a contorcimenti applicativi annuali e complicatissimi, hanno mai diminuito di un X le malversazioni?

Sicuramente no, ma hanno altrettanto sicuramente prodotto procedimenti ed endoprocedimenti fatti da moduli, dichiarazioni, certificazioni, descrizioni, assicurazioni e quant’altro utile a riempire dossier, fascicoli, documenti che sempre più descrivono una realtà che non c’è.

Infatti la realtà è costituita da dinamiche di poteri che si intersecano, si bilanciano, interagiscono, finalizzate semplicemente alla conservazione e se possibile al consolidamento ed espansione di tali poteri; ma ciò comporta un’altra puntata del pezzo.

Francesco Chiucchiurlotto