Francesco Chiucchiurlotto

 

VITERBO – La sovraesposizione mediatica del Governatore della Campania e’, come di solito succede, a doppio taglio: fa audience, share, ascolti e quindi successo e grande spolvero per se ed i suoi “Padrini”, ma comporta cadute verticali e disvelamenti al primo intoppo.

La famosa seduta dei 300, numero fatidico da Sapri alle Termopili, appartiene alla seconda casistica.

Chi non ha ascoltato lo stile oratorio ed i metodi di convincimento del Nostro, sul web ne trova facile occasione.

In sintesi il referendum e’ una occasione di scambio tra SI e denaro pubblico; vedremo se il 416 bis centra o meno, ma non e’ quello il punto.

Il punto e’ che la conduzione di questa scadenza democratica per eccellenza si sta rivelando sempre piu’ dissennata, ed il 5 dicembre lo sgombero della macerie della buona politica, dei diritti inalienabili, delle ragioni in campo, della nostra civile convivenza, sara’ lungo e difficile.

Quasi mezzo miliardo di euro, ci dice De Luca, ammontano le prebende finanziarie concesse on demand alla Campania, o meglio ai desiderata del suo Presidente regionale.

Questo metodo dovrebbe allarmare al di la dell’episodio De Luca: i vari patti sottoscritti con altre citta’ e Regioni non assomigliano aile visite dei monarchi di ogni tempo che giravano il paese prodighi di doni, o alle famose cerimonie inaugurali in cui prima Mussolini, poi i maggiorenti democridtiani ci deliziavano?

E’ di oggi la notizia del passaggio in Parlamento della modifica legislativa che   consente ai Presidenti di Regione di ricoprire la carica di Commissario alla Sanita’, che va ricordato assorbe il 70% circa dei bilanci regionali.

Ebbene ricordate le leggi ad personam tantovituperate a Berlusconi? Questa e’ gia’ stata battezzata ad Delucam.

Insomma questi comportamenti inaccettabili rischiano di farsi norma e piano piano regime, perche’ c’e’ una verita’ nascosta, o se preferite una patente bugia, quella che i poteri del Presidente del Consiglio non saranno toccati dalla riforma in caso di vittoria del SI.

Attenzione, la clausola di supremazia dello Stato su Comuni e Regioni e’ d’impulso del governo, cioe’ del Presidente del Consiglio.

E’ lui che la elabora e propone alla Camera.

E’ un potere enorme, illimitato, perche’ travolge diritti e garanzie sull’assetto territoriale sugli aspetti
gestionali di gran parte dell’ordinamento.

Il famoso ” A Fra’ che te serve?” di andreottiana e famigerata memoria, impallidisce al confronto con 10,100,1000 De Luca. Dio ce la mandi buona”.

Francesco Chiucchiurlotto (Res50)

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