Gregge

Allora è pandemia (dal greco pan-demos, “tutto il popolo”) cioè una malattia epidemica che si espande rapidamente diffondendosi in più aree geografiche del mondo, ma teoricamente dappertutto, e non solo in una regione circoscritta, che coinvolge milioni di persone, con una significativa mortalità.

Si è capito finalmente che l’unico sistema per rallentare il diffondersi del COVID 19 è quello della blindatura dei confini domestici, della chiusura di ogni attività umana, fatte salve quelle essenziali che ti consentano di restare a casa, della lontananza fisica dagli altri esseri umani non conviventi.

C’è voluto del tempo per arrivarci, ma del resto si paga l’approccio ad una problematica completamente nuova.

Tra una quindicina di giorni sapremo dell’efficacia di questa impostazione, ma c’è qualcosa e qualcuno che potrebbe metterne a rischio l’esito positivo.

Intanto i Paesi capofila del populsovranismo, USA e UK, cioè Donald Trump e Boris Jhonson, ci hanno messo del loro a sottovalutare il fenomeno e lo stanno pagando in termini di diffusione del contagio; del resto anche Francia, Germania, Spagna ecc. hanno messo al primo posto l’economia piuttosto che la salute, e smesso di guardarci dall’alto in basso.

Ma mentre Trump ha abbandonato l’aria da gradasso negazionista dell’emergenza e ha riconvertito con una certa immediatezza la nuova linea del rigore con soldi e tecnologie, in Inghilterra si ascoltano teorie e si praticano comportamenti assolutamente sbagliati e dannosi, stadi, pub e parchi affollati, esercizi apertiecc.

Boris Jhonson ha parlato di “immunità di gregge”, vale a dire di quell’ipotesi di scomparsa di un virus quando in un ambito dato, un gregge di pecore per esempio, il contagio arriva a colpirne il 60%, punto in cui cessa di trasmettersi per lo svilupparsi di un alta percentuale di immuni.

Naturalmente c’è da pagare un prezzo in vite umane, l’1% circa e quando egli invita a considerare da adesso la morte di tanti congiunti, parla per l’Inghilterrra di circa 400.000 persone.

I vantaggi economici sarebbero un minimo di perdite nel commercio, nella produzione, nella circolazione di individui e merci; cinicamente si potrebbe aggiungere che la stragrande maggioranza di esse è costituita da anziani, cittadini costosi, bisognosi di cure ed assistenza, improduttivi; per non parlare dei risparmi in pensioni e sussidi.

La posizione praticata sinora in Inghilterra, è già stata definita “immunazista” dal punto di vista etico, ma è talmente demenziale, che supera quella di Trump che ha chiuso gli aeroporti a tutte le compagnie europee eccetto le inglesi come se ci fosse una virusexit.

Ma non sappiamo come immunizzarci dal virus, né quali possano essere le sue mutazioni; sappiamo però che le ricadute sono possibili perché i fattori immunitari di chi guarisce sono deboli; non ne sappiamo la durata, ma sappiamo che se esistono grandi focolai di virus, come sarebbe per molto tempo l’Inghilterra, le probabilità di neocontagi sono elevatissime.

Ecco quindi uno dei frutti più amari che ci vengono dalla Brexit e dalla sua irrazionalità originaria, ma ci fa diventare possibile ammettere, che è meglio una Christine Lagarde che possiamo cacciare o condizionare, che un Boris Jhonson che per salvare la faccia adotta misure demenziali e micidiali.

Francesco Chiucchiurlotto