“Dialogo di un venditore di vaccini e di un passeggere”

di Giacomo Leopardo (Operette Morali)

 

Venditore. Vaccini, vaccini nuovi; Bisognano, signore, dei vaccini?
Passeggere. Vaccini per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.

Passeggere. Credete che sarà efficace per l’anno nuovo?

Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quello di quest ‘anno?
Venditore. Più più assai.

Passeggere. Come quello dell’ Aviaria, o della Sars,?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che il vaccino nuovo fosse come qualcuno di questi ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe; si va sempre a migliorare!
Passeggere. Quanti vaccini nuovi vi sono passati tra le mani da che voi li vendete?

Venditore. Saranno tre o quattro illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vorreste che somigliasse il vaccino venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun vaccino in particolare, che vi paresse perfetto?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la salute è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.

Passeggere. Ma non temete che ci siano effetti collaterali sgraditissimi? che per esempio mutino il vostro complesso genetico, o vi provochino malattie peggiori di questa pandemia?

Venditore. No illustrissimo, è sempre preferibile ad un male certo ed imminente una cura incerta e precaria!

Passeggere. Così vi fidate della scienza di oggi? Ma non sapete dello strapotere delle case farmaceutiche, della manipolazione della pubblica opinione di Soros, del Gruppo Birkerberg? Delle mire pluto giudaico massoniche in atto?

Venditore. Ma in questi anni nessuno mi si è lamentato; del resto la poliomielite, il vaiolo, il morbillo, per non parlare della peste e del colera, come li abbiamo sconfitti?
Passeggere.  Storie vecchie e passate; ho molte remore stavolta: ho visto che il potere sta usando ovunque questo COVID per governare con più facilità, che sia pro che contro di esso; ne facciamo di pandemichese ingozzate a colazione, pranzo, cena, che nessuno pensa più a chi e come ci si governa; ovunque ne mondo non si parla, si discute, si discetta d’altro!

Venditore. Eh, caro signore, perché lamentarsene? La risposta è proprio il vaccino che sto vendendo: se funziona torneremo ad occuparci dei nostri governanti; se non funziona Dio li protegga dalla nostra ira!

Passeggere.  Codesto mi pare un buon argomento e poi buon uomo non eravate voi a vendere anni fa almanacchi e lunari?

Venditore. Si illustrissimo, mi sembrava di avervi già incontrato; ricordo il dialogo sull’anno nuovo pieno di speranze, ed il vecchio pieno di delusioni; così mi diceste. Ma stavolta la speranza va rafforzata, corroborata; per questo vendo vaccini!
Passeggere. Dunque, mi avete convinto: mostratemi il vaccino migliore che avete. Venditore. Ecco, illustrissimo. Cotesto vale trenta soldi.
Passeggere. Ecco trenta soldi.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Vaccini … Vaccini nuovi; Buon Anno!!

 

Francesco Chiucchiurlotto