Il divario demografico tra nascite e morti, ma anche tra immigrati (i disperati senza niente) ed emigrati (i nostri giovani formati e professionalizzati) è la prima emergenza nazionale, ma da decenni non si interviene con un piano lungimirante.
L’invasione di cui ci si lamenta, emigranti via mare o terrestre, non è che il proseguo ed il contrappasso, con altre condizioni, delle invasioni colonialistiche europee, comprese quelle italiane, niente affatto in quel caso “ brava gente”, in terre africane o balcaniche; i primi emigranti siamo stati noi in veste di invasori!
Il combinato disposto tecnico finanziario del potere globale, ha spazzato via la fondamentale contraddizione marxista, CAPITALE – LAVORO, il referente prioritario e preliminare che ha ispirato due secoli di sviluppo e di lotta di classe, smarrendo poi in una nebbia di diseguaglianze e precariato l’ispirazione dell’art.1 della nostra Costituzione.
La salute come patrimonio fondamentale dell’individuo si è parcellizzata a livello regionale in sistemi che unendo tutela e profitto si sono rivelati inadeguati a fronteggiare la pandemia ed a garantire quell’assistenza di prossimità che operava sin dal Ventennio egregiamente, dalle metropoli ai borghi montani.
Accanto alla figura del “medico condotto” è venuta mancare anche quella del “ maestro/a”, sia per le demenziali riforme basate sui numeri e non su valori, sia per il protagonismo ministeriale che ogni volta scopriva un’ “acqua calda”, poi ineluttabilmente “ brodo di coltura” di ignoranza, smarrimento e depressione dei nostri giovani.
La GUERRA poi ha interrotto 70 anni di pace europea e si presenta oggi come prodromo della III mondiale; un piano folle e sanguinario di ripristino di un IMPERO imploso, che non può non trovare una risposta adeguata, riassume in sé tutte le contraddizioni della contemporaneità, in cui interessi geopolitici e valori culturali si mescolano verso un finale drammatico e forse apocalittico.
Ma per fortuna l’INEVITABILE non accade mai perché c’è l’IMPREVEDIBILE (Bifo), ed anche stavolta sarà così, perché le dinamiche internazionali trascendono ogni interesse locale, ed ogni ambizione che poggi su schemi passatisti, come quelli ispirati nel nostro caso agli Zar o agli Stalin, è destinata ad essere sconfitta in funzione di un interesse universale.
Ecco alcuni dei temi, ce ne sono naturalmente altri ma ho a disposizione circa 500 parole, che sono sviluppati nelle 4 mozioni che si fronteggiano nelle primarie del PD del 26 p.v. , dai pretendenti alla Segreteria, Bonaccini, Schlein, Cuperlo, De Micheli.
In ciascuna delle mozioni c’è un accento particolare, uno spunto originale, un’analisi più di altre approfondita: ma non me la si voglia se affermo che non c’è tra tutte niente di trascendentale, dirimente, risolutivo; siamo solo davanti ad un onesto sforzo di elaborazione.
Nell’XI tesi su Feurbach nel “Das Capital” di Carl Marx, c’è l’assunto che i filosofi non devono soltanto interpretare il mondo ma cambiarlo; niente di più sbagliato, come la Storia ha dimostrato.
Accontentiamoci allora di avere a disposizione nel PD, oltre a 4 mozioni pressochè equivalenti come “libro dei sogni”, una immagine, una icona, una prospettiva, nuova di zecca, giovane, carismatica ed energetica come Elly Schlein, per chi ha voglia di continuare ad impegnarsi, mettersi in discussione, non arrendersi allo status quo ordinario, banale e truffaldino. ELLY FOREVER, come certificazione di esistenza in vita!


Francesco Chiucchiurlotto