Stiamo   tutti con il cuore in gola in attesa del Consiglio d’Europa che prenda la decisione più saggia per fronteggiare il post CONVID19 economico.

Non esistono alternative agli Eurobond in una crisi come questa, almeno lo sostiene più della metà dei Paesi europei, e siccome le decisioni o sono unanimi o non si prendono, il necessario compromesso con i sostenitori del MES, Olanda e Germania in primis, il sistema di prestito condizionato e controllato dall’esterno, pare inevitabile.

L’Europa sta affrontando una crisi esistenziale e forse ricordare per un momento chi è stato a cofinanziare la ricostruzione della Germania nel Dopoguerra, non è esercizio inutile.

Gli eurobond sono obbligazioni comuni emesse da tutti i paesi dell’Euro e non un’elargizione, hanno il vantaggio di essere considerati un investimento sicuro, in quanto gli stati con una buona reputazione come la Germania risultano responsabili anche per i debitori meno solidi, come l’Italia.

Bisogna però dire che questo rende i prestiti un po’ più costosi per la Germania, ma notevolmente più economici per l’Italia, Berlino se lo può permettere, mentre Roma, se fosse lasciata sola, presto non sarebbe più in grado di prendere in prestito denaro sul mercato finanziario, dato che i tassi di interesse sarebbero troppo alti.

Se l’Italia, la Spagna e la Francia dovessero applicare programmi di aiuto e garanzie cospicui come quelli tedeschi che hanno il debito al 65%, per le loro economie stagnanti e per evitare il fallimento di massa delle imprese, non ci vorrebbero miliardi, bensì trilioni di Euro. E se gli europei non danno immediatamente il segnale che stanno lavorando insieme per contrastare questa crisi, sarà una vera festa per i populisti, i nemici dell’UE e gli hedge fund di Londra o New York, emessi dalle voraci banche speculative internazionali.

Come già nel caso della Grecia, punteranno sul fallimento di uno Stato europeo e questa volta vinceranno la scommessa.

Gli stati come Italia o Spagna sono troppo grandi da poter essere salvati con gli strumenti esistenti come il Fondo Europeo di Salvataggio, MES, i cui 410 miliardi di Euro non basteranno a lungo neanche alla sola Italia. Inoltre, gli aiuti del MES sono legati a condizioni, che non avrebbero senso nel caso di uno shock esogeno, come quello del Corona Virus.

Sarebbe quindi più onesto ed efficace accogliere l’ultima proposta francese: i corona bond. Si tratta di titoli di Stato europei limitati nel tempo e legati a uno scopo ben preciso: far fronte alla pandemia e sarebbero anche un investimento a prova di bomba che finalmente tornerebbe a fruttare interessi, ma non per gli hedge fund.

Se vincerà la speculazione internazionale, sarà chiaro il destino dei Paesi europei senza più un’Europa credibile: inevitabile penetrazione prima economica, poi politica ed infine militare delle due superpotenze “autoritarie” Cina e Russia.

Quindi accadrà l’inevitale: l’Eurasia diverrà Asia e sarà come recita l’inno nazionale cinese: :”L’Oriente è rosso” .     (ampi stralci ALBERTO LINGRIA / REUTERS)

 

Francesco Chiucchiurlotto