Francesco Chiucchiurlotto

 

VITERBO – Ma se io avessi comprato un biglietto della lotteria di Capodanno e, come se avessi vinto il primo premio, mi fossi recato in una rivendita Porche per acquistare l’ultimo modello super accessoriato esibendo il biglietto, cosa mi sarebbe successo?

1) Mi avrebbero preso per pazzo
2) Il concessionario mi avrebbe cacciato a calci

In Italia su questioni fondamentali come le riforme istituzionali e la Costituzione (il Signore ce la conservi a lungo!), tutt’altro: un Concessionario di nome Napolitano, ha accolto l’acquirente del biglietto, Renzi, con tutti gli onori; ha ritirato il biglietto della lotteria e consegnato le chiavi della Porche.

Quel che è avvenuto ha dell’incredibile: nella Patria del Diritto sono state promulgate leggi come se alcuni loro presupposti fondativi fossero concreti e realizzati, insomma come se il referendum sulla Costituzione (il Signore ce la conservi a lungo!!), si fosse svolto con esito positivo.

La legge n° 56/2014, legge Del Rio, ha operato in passaggi fondamentali con un incipit inquietante: “In attesa di …” – naturalmente dell’esito positivo del referendum.

La riforma sulla PA, del ministro Madia, ha operato sostituendo ad intesa tra le Regioni il parere della Conferenza Stato-Regioni, come se il referendum avesse sancito le nuove regole di rapporto; Così con il Consiglio di Stato che ha impallinato altre norme.

Insomma io sarei stato preso per pazzo ed a calci, questi, Del Rio, Madia, Boschi, Sottosegretari vari, ecc., confermati con licenza a proseguire a far danni.

E che danni!!: le Province sono state distrutte; le Città Metropolitane che ne hanno preso il posto non si sa che ruolo dovranno svolgere; o meglio toccherà riscrivere il TUEL, Testo Unico degli Enti Locali, laddove era stato manomesso, con tempi e costi che nessuno avrà il coraggio di attribuire, forse una Corte dei

Conti ideale che rivoluzioni la Patria del Diritto.

Ma non basta: il prossimo anno sarà un annus orribilis, il “combinato disposto” della Brexit, Trump, Putin, si occuperà dell’Europa e dell’Euro, per la prima volta in modo ostile e conflittuale; l’Italia, anello debole della catena europea, subirà una pressione che a confronto, quella dello spread del 2011 sarà ricordata come una delicata carezza.

Cosa occupa le menti dei nostri governanti?: le elezioni!

Le elezioni? Cioè il momento più incerto e divisivo per un popolo a fronte del momento più debole e pericoloso per le sue condizioni di vita!

E tutti felici e contenti dietro al Mattarellum, per ristabilire leadership violate ed egocentrismi infranti; con un particolare non trascurabile, sulla nostra pelle!

Francesco Chiucchiurlotto (Res 56)

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