Frank Zappa

Frank Zappa nel 1969 pubblica, dopo il successo di “Freackout”, “HOT RATS”, una pietra miliare della musica moderna, che se fossi in voi andrei a cercare su you tube per spararlo a pieno volume e constatare il suo benefico effetto per la nostra anima.

Mi è venuto in mente ascoltando il Governatore del Veneto Luca Zaia insultare i cinesi dipingendoli come mangiatori di topi ed alieni alle docce; qualcosa di così stupido, inutile e dannoso, che costerà qualche punto di PIL regionale per l’inevitabile ritorsione che prima o poi verrà da parte dei cinesi; occhio! che si stanno segnando tutto …

Subito dopo mi sono chiesto come sia stato possibile che una intera classe politica quasi per intero ed un sistema mediatico al completo siano andati in TILT, come quando giocando ai biliardini elettronici si dava ad essi una botta insostenibile ed il gioco si bloccava.

Il primo libro enciclopedico che consultai da alunno di scuola elementare fu il Nuovissimo Melzi di cui ricordo il fascino delle illustrazioni minute in B/N; poi comprammo a rate una vera enciclopedia intitolata “Le dieci Muse”, essendo le Muse nove (Calliope: l’ispiratrice della Poesia Epica; Erato, Poesia lirica e canto corale; Clio, Storia;Euterpe, Musica; Melpomene della tragedia; Polimnia, pantomima; Talia commedia; Tersicore, Danza, ed Uraniaper l’ astronomia, la decima era il Cinema; poi i Quindicied infine le Garzantine.

Tutto ciò per dire che l’informazione colta, scientifica, paludata era sempre frutto di una ricerca, di un impegno più o meno gravoso rispetto al compito scolastico assegnato o alla propria curiosità; erano anche tempi meno complessi e veloci di oggi, e forse anche più innocenti, con una mobilità morale quasi inesistente e con punti di riferimento solidissimi, in quanto pochi e ben circoscritti nelle famiglie.

Oggi nel cosiddetto villaggio globale dovremmo sapere tutto in tempo reale, perché ne abbiamo gli strumenti, addirittura tascabili, e quindi in grado di verificare la pioggia di informazioni che turbina intorno e su di noi e discernerne la verità o quanto meno la verosimiglianza; invece no!

Da quando la comunicazione, (“…l’arma più potente”), è divenuta il quasi esclusivo modo di conquistare e mantenere il potere politico, essa, arricchitasi dei social media e quindi divenuta all’ennesima potenza, invasiva, pervasiva, persuasiva, ha indotto una mutazione socialedrammatica, almeno qui in Italia: ha confuso, cambiato, obliterato (qui è il caso di dirlo) la preziosa distinzione tra ambito istituzionale ed ambito politico.

L’ambito istituzionale è quello che riguarda tutti i cittadini, perché ne cura gli interessi, li protegge, li educa, li cura ecc.; quello politico riguarda un agone, un’agorà, in cui i cittadini partecipano anche a gruppi, i partiti, contendendosi il diritto dovere di governare.

Se questa distinzione si attenua sino a sparire, assistiamo ad una melassa sguaiata di messaggi, in cui le caratteristiche ed i contenuti dei due ambiti si intersecano, si confondono, si perdono, con il risultato che sfugge l’interesse che le istituzioni debbono perseguire, e si squalifica anche il senso politico di ciascuna parte.

I cittadini, senza riferimenti affidabili, probabilmente perché troppi, controversi e manipolabili, non possono che spaventarsi e spaventare gli altri, con i risultati che abbiamo visto in questa settimana; ora sono sorci verdi! O meglio HOT RATS !

Francesco Chiucchiurlotto