Il successo di Vladimir Putin in patria, circa 140 milioni di russi e circa 10 di bielorussi, più etnie tra le più varie ed in particolare quelle islamiche in prospettiva temibili, è dovuto ad una nuova ideologia che non ha che fare con Marx ma piuttosto con Smith e Ricardo, né con Lenin ma piuttosto con Stalin, né con l’URSS ma piuttosto con gli antichi Zar e con la Chiesa Ortodossa.

Si riassume in un concetto, quello del nemico rappresentato dal “Miliardo Dorato”, cioè l’Occidente, Europa, Usa, Canada e Giappone da una parte nella veste dei cattivi, grosso modo un miliardo di persone il cui consumo di beni e servizi è astronomicamente esagerato ed ingiusto nei confronti degli altri sei miliardi che tra l’altro anelano ad una leadership di riscatto alla quale lui si è candidato, superando in ciò anche Xi Jin Ping.

Sullo sfondo i BRICS (Brasile,Russia, India, Cina, Sud Africa) che aggiungerà presto la T di Turchia, con un fronte ampio di ulteriori adesioni possibili in Africa ed Asia, e che avrà nella guerra, dopo lo sdoganamento ucraino, il solo ed unico metodo di “composizione delle controversie”, e nell’autarchia la sola governance praticabile, il russkij mir, la visione russa.

A ben vedere la rivoluzione leninista del 1917 doveva innescare proprio la sconfitta dell’imperialismo capitalista ed instaurare un socialismo universale in cui “anche una cuoca” potesse governare una nazione dopo la scomparsa degli stati, ed a ciascuno sarebbe stato dato ciò di cui bisognava, in cambio di ciò che quel ciascuno avrebbe potuto dare.

Non andò così e ci vollero 70 anni per capirlo, ma per la Russia il nemico restò sempre quello che oggi chiama, non senza qualche ragione, “il Miliardo Dorato”, cancellando l’URSS colpevole di aver collassato nel 1992, ed a ritroso cerca story telling valoriali e personaggi simbolo efficaci per restituire grandezza, orgoglio, immagine sino alla Seconda Roma imperiale e confessionale, la RUSSKIJ MIR, appunto.

La Russia oggi ha risorse in materie prime pressochè illimitate, arsenali nucleari secondi forse agli USA, un sistema di governo blindato ed autocratico diretto da un dittatore e da una casta di “oligarchi” autorizzati ad arricchirsi in ogni modo, la famosa cleptocrazia o governo dei ladri, purchè non si occupino di politica; la domanda delle domande è: perché la Russia ha il PIL più basso della stragrande maggioranza dei paesi europei? Perché le condizioni di vita, di lavoro, di relazione, sono così misere e insufficienti con gli standard correnti? Perché i diritti fondamentali dell’uomo sono conculcati?

La risposta è nella premessa: yachts, ville, palazzi, tenore di vita eccessivo per pochi; privilegi, potere, corruzione e caste; oppressione, controllo, delazione e repressione come livello di vita civica quotidiana.

Mi coglie lo sconforto quando gli appartenenti, non per scelta ma per condizione, al Miliardo Dorato vanno alla ricerca di ogni appiglio, occasione, riscontro, motivo, per esaltare i guasti e gli errori, talvolta i crimini, dell’Occidente, e condannarne dall’alto di una retorica morale a senso unico gli epigoni, senza ipotizzare cosa sarebbe o diventerebbe il globo che stiamo massacrando tutti in ogni modo, nelle mani delle autocrazie sinorusse che avanzano.

Siamo una piccola porzione di Asia divisa da un oceano da una ex colonia; occidente significa tramonto ed è già iniziato da tempo: perché infierire?

Francesco Chiucchiurlotto

Articolo precedenteLa tenuta di Montebello  a Tuscania, la chiesa di Santa Rosa e le tele di Giovanni Andrea Donducci da Bologna detto il Mastelletta
Articolo successivoMontalto, giovedì 11 ci sarà la presentazione del libro di Elena Stancanelli