Francesco Chiucchiurlotto
Francesco Chiucchiurlotto

VITERBO – A scuola tutti (quasi) noi abbiamo studiato Giacomo Leopardi, il suo pessimismo cosmico, la sua sensibilità fragile, l’incanto della sua poesia.

Delle Operette Morali abbiamo studiato e commentato , soprattutto a fine anno, il “Dialogo di un venditore di almanacchi e di un passeggere”, in cui il secondo attraverso una sequenza logica stringente porta il primo ad ammettere che ogni anno nuovo sarà peggiore del successivo e che il miglioramento della condizione umana non è che una illusione
Ho provato a riscrivere il finale immettendo quel sano ottimismo che ci è necessario per “sbarcare il lunario”, a proposito di almanacchi, ed anche come auspicio per il nuovo anno.

Operette Morali 23 – DIALOGO di un  VENDITORE d’ALMANACCHI e di un PASSEGGERE

Venditore. Almanacchi, almanacchi nuovi; lunari nuovi. Bisognano, signore, almanacchi?
Passeggere. Almanacchi per l’anno nuovo?
Venditore. Si signore.
Passeggere. Credete che sarà felice quest’anno nuovo?
Venditore. Oh illustrissimo si, certo.
Passeggere. Come quest’anno passato?
Venditore. Più più assai.
Passeggere. Come quello di là?
Venditore. Più più, illustrissimo.
Passeggere. Ma come qual altro? Non vi piacerebb’egli che l’anno nuovo fosse come qualcuno di questi anni ultimi?
Venditore. Signor no, non mi piacerebbe.
Passeggere. Quanti anni nuovi sono passati da che voi vendete almanacchi?
Venditore. Saranno vent’anni, illustrissimo.
Passeggere. A quale di cotesti vent’anni vorreste che somigliasse l’anno venturo?
Venditore. Io? non saprei.
Passeggere. Non vi ricordate di nessun anno in particolare, che vi paresse felice?
Venditore. No in verità, illustrissimo.
Passeggere. E pure la vita è una cosa bella. Non è vero?
Venditore. Cotesto si sa.
Passeggere. Non tornereste voi a vivere cotesti vent’anni, e anche tutto il tempo passato, cominciando da che nasceste?
Venditore. Eh, caro signore, piacesse a Dio che si potesse.
Passeggere. Ma se aveste a rifare la vita che avete fatta né più né meno, con tutti i piaceri e i dispiaceri che avete passati?
Venditore. Cotesto non vorrei.
Passeggere. Allora Vi propongo un patto: Vi compro tutti i vostri almanacchi, a proposito quanto costano?
Venditore. Soltanto trenta soldi illustrissimo. Passeggere. Bene! Allora se Voi mi dimostrerete che l’anno nuovo sarà migliore di quello passato,Vi comprerò tutti i Vostri almanacchi !
Venditore. Ma se Voi illustrissimo, mi comprate tutti i miei almanacchi, per me l’anno sarà migliore senz’altro; no?
Passeggere. Avete ragione buon uomo; per cambiare il destino di un anno, o di un uomo, talvolta poco ci vuole; del resto chi non può non accampare di avere o di essere qualcosa di meglio di qualcun altro, ovvero cioè trovare qualcheduno che stia peggio o sia peggiore?. Eccovi trecentodieci soldi; mi pare che siano undici i vostri almanacchi.
Venditore. Sono per Voi trecento illustrissimo, un almanacco è in omaggio, così l’anno sarà migliore anche per Voi ! Passeggere. Giusto !Ecco i trecento, soldi ve li siete proprio meritati.
Venditore. Grazie, illustrissimo: a rivederla. Almanacchi, almanacchi nuovi …

Francesco Chiucchiurlotto (Res 128)

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