Francesco Chiucchiurlotto

 

VITERBO – Una leggenda, o meglio un exemplum agostiniano, diffusosi dal XIII secolo sulla biografia ed iconografia di Sant’Agostino da Ippona, narra che egli un giorno, passeggiando meditabondo in riva al mare, scorgesse sulla spiaggia un bambino che con un piccolo recipiente faceva la spola tra le onde ed una piccola buca scavata nella sabbia, dove versava l’acqua raccolta.

Alla domanda su cosa stesse facendo, il bambino (un angelo o addirittura Gesù Bambino come tramanda la leggenda) rispose che stava travasando il mare in quella buca.

All’obiezione di Agostino che tutto ciò fosse assolutamente impossibile, il bambino obiettò a sua volta:“

Allora Tu come puoi cercare di capire il mistero della Santissima Trinità?”

Così detto sparì lasciando il Santo stupito ed esterrefatto, alle sue terrene cogitazioni.

Questo famoso episodio su Sant’Agostino fa pensare al contorto dibattito che avvolge il tema dei migranti, degli sbarchi nei nostri porti, dell’atteggiamento dell’Europa.

L’Africa, il mare, è impensabile che si riversi nella buca, l’Italia, e la soluzione che si sta cercando somiglia quasi (con tutto il rispetto) alla comprensione della Santissima Trinità.

La svolta impressa dalle navi delle Organizzazioni Non Governative dei vari paesi europei ha qualcosa di contraddittorio: da una parte salvano vite, ma sin nelle acque territoriali libiche e quindi dall’altra facilitano, se non inducono, tanti disperati ad imbarcarsi con la quasi certezza di giungere incolumi in qualche porto italiano.

Ormai è assodato che il 70-80% dei migranti sfuggono non alla guerra o alle persecuzioni, ma alla miseria o forse anche al solo disagio sociale, assumendo una volta sbarcati, la fattispecie di clandestinità.
Emmanuel Macron, la nuova speranza d’Europa, si rifiuta di accogliere un contingente di migranti “tal quale” e non senza qualche ragione; il resto dei governanti ragiona realisticamente o cinicamente, sostenendo che l’apertura di qualche concessione in entrata non faccia che aumentare l’intensità di flussi; del resto il mare non entrerebbe nella buca e quindi come dar loro completamente torto?.

Il business degli scafisti ha assunto dimensioni economiche milionarie ed incrementi rilevanti, senza un contrasto significativo.

“Aiutiamoli a casa loro” può funzionare, ma tra quanti anni, se ogni seria e nuova congiuntura economica matura solo con il tempo e tanto, tanto denaro?

Anche il timido tentativo di Renzi di smarcarsi dal buonismo sconsiderato di alcuni, anche nel PD, con l’affermazione: ”Noi non abbiamo il dovere morale di accoglierli !”, è abortito in una clamorosa autocensura; altro indice della confusa perdita di smalto dell’uomo sono le “rivelazioni” di Emma Bonino sulla firma renziana all’accordo TRITON, causa del caos.

L’indicazione pontificia di “Una famiglia di migranti in ogni Parrocchia”, che fine ha fatto? Il sistema di accoglienza dei Comuni è palesemente contraddetto e disincentivato dal decisionismo delle Prefetture; non c’è prestigio internazionale, nè rigore consolidato per sparare almeno un colpo in aria per invertire la rotta di un gommone, o imitare l’inflessibile crudeltà imperialista degli anglosassoni dimostrata in India o appunto in Africa.

Con gli attuali equilibri politici sarà a lungo lo status quo; forse proprio per questo, presto, tali equilibri cambieranno.

Francesco Chiucchiurlotto (Res 96)

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