Francesco Chiucchiurlotto
Francesco Chiucchiurlotto

VITERBO – E’ incredibile quante macerie fumanti si siano accumulate in questi pochi recenti anni di politica italiana: parafrasando Charles Maurice de Talleyrand che ebbe a commentare così le vicende del Duca d’Enghien: “E’ peggio di un crimine; è un errore politico !”, il passaggio della cometa Renzi è stato più funesto, devastante, esiziale di quella di Halley, per non parlare dei “crimini”, cioè gli errori politici perpetrati a piene mani con noscialanza.

Le questioni istituzionali, trattate con il dilettantismo da apprendista stregone, con la complicità dell’Accademica Dottrina Giuridica italiana, vogliosa di acquisire benemerenze dal novello Vincitore, e di ben due Presidenti della Repubblica, registrano il disastro dell’ipotesi referendaria, quello della legge Del Rio ed infine la madre di tutte le nefandezze, la legge elettorale Rosatellum.

Quando sobbalzate percorrendo le strade provinciali, o fate la gimcana tra le buche moltiplicatesi dopo la recente nevicata; oppure quando chiedete una licenza di pesca/caccia o l’autorizzazione ad un passo carrabile ecc. costretti ad un periplo defatigante di uffici neoregionali, per competenze postprovinciali, saprete benissimo con chi prendervela.

Quando non capite perché due impiegati che fanno le stesse identiche mansioni percepiscano stipendi molto diversi solo perché trasferiti in enti diversi di nome; oppure perché sono state istituite Città Metropolitane come Bari, Catania, Palermo ecc., o perché alle periferie urbane vanno 7 miliardi di euro ed ai cosiddetti Piccoli Comuni 100 milioni in 7 anni, sapete dove guardare: la scia della cometa Renzi è rimasta nel cielo della memoria, indelebile;

Quando non capite perché la buona scuola non è risultata buona per nessuno ed il job act ha precarizzato e nullificato quanto restava della stagione dello Statuto dei Lavoratori; oppure l’ingiustizia di dare a diseguali la stessa cosa, come l’abolizione dell’IMU prima casa o peggio l’IMU agricola; i tagli feroci agli enti locali; la moltiplicazione delle centrali burocratiche chiamate AUTORITA’: i terremotati scomparsi dalla comunicazione, il familismo alla De Luca dei cacicchi del Meridione che oblitera l’annunciata “rottamazione”

Quando non capite perché secondo gli annunci trionfalistici della Ripresa, del Paese che va Avanti, dell’uscita dal Tunnel et similia, si registra un debito pubblico in aumento di quasi il 10%, un PIL penultimo in UE ed un record di disoccupazione giovanile…

Quando si capisce benissimo che è stata fatta una legge elettorale, non per trovare una forma di espressione chiara ed efficace della sovranità popolare, ma per condizionare gli esiti della competizione ed arrivare ad un accordo preventivamente concertato, è chiaro che le fondamenta stesse della democrazia sono state messe in discussione, o meglio erose.

Allora oggi che senso ha dire “Tocca ai vincitori dimostrare …”, se si è impedito, appunto con una legge elettorale approvata con la fiducia e quindi non condivisa, che ci siano Vincitori, che ci siano ipotesi percorribili, che ci sia un governo al quale stare all’Opposizione.

Infatti il paradosso è che mentre il PD sfida gli altri a costituire un governo (quasi impossibile), esso governa con pienezza di poteri per l’ordinaria amministrazione, cioè su ciò che “ritiene” di ordinaria amministrazione; quindi Gentiloni, Alfano, Boschi, che interesse hanno per la formazione di un nuovo governo? (Business is usual!)
Le braci sotto la cenere del Renzismo forse attendono un soffio vitale che rinfocoli l’incendio?

Francesco Chiucchiurlotto (Res 144)

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