“Primum vivere, deinde philosophari”! E se fosse questa la formula magica, alchemica, cabalistica, o più semplicemente politica, per trarre d’imbarazzo il Partito Democratico dalle secche aride e ripetitive di un dibattito senza idee e senza eroi?

Tutti ricordiamo che con Bettini Craxi la formula funzionò eccome, anche se dopo aver rimesso in vita un PSI destinato all’insignificanza gregaria di un PCI di lotta e di governo, destinato a grande cose sull’asse Moro-Berlinguer, non si seppe farne un moderno partito socialdemocratico europeo.

La deriva finale negli anni ‘90 sancì il pessimo philosophari e le pessime azioni del Craxismo.

Ma oggi? Intanto come già scritto il Pd ha perso le elezioni, ma la sua classe dirigente le ha vinte: sono tutti in Parlamento e dintorni: capicorrente, articolazioni di supporto e gestione, terminali periferici.

Ebbene non costituiscono forse un PRIMUM VIVERE?

Intanto ci sono e tutti debbono farci i conti; intanto esercitano un potere, residuale e di minoranza, ma ne hanno buona scuola ed esperienza; intanto hanno nelle loro mani il futuro politico del partito e del suo rinnovamento!

Perché non ipotizzare un accordo tra le correnti che metta al primo posto un ricambio dì personale politico, una rinnovamento di idee e modus operandi, una tanto auspicata rigenerazione, a cominciare dalle prossime elezioni regionali?

Segnali chiari nelle province, nelle circoscrizioni, nei Circoli.

Schiacciare il Correntismo come male assoluto, e toglierlo da ogni decisione, appoggio ed interlocuzione congressuale a me pare una sciocchezza, se è vero, come è vero che è quel che resta del PD!

Bonaccini dovrebbe riflettere quando si affida a petizioni di principio altisonanti si’ ma poco politiche, e favorire e guidare questo accordo, questo compromesso, non storico! ma contingente e necessario.

Mai visto un problema complesso risolto con facili soluzioni: è l’illusione populista che sta arretrando ovunque, quindi apprendiamone la lezione e mettiamo gli scarponi nel fango! Stavo per dire di quell’altro elemento cambronniano, che per quanto maleodorante sa di vita.

Francesco Chiucchiurlotto

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