Francesco Chiucchiurlotto
Francesco Chiucchiurlotto

VITERBO – Ci siamo; siamo in campagna elettorale ed è tempo di scelte, che verranno computate la sera del 4 marzo, per determinare quella sovranità che l’art.1 della Costituzione affida al popolo.

Ma forse potrà essere utile riportare alcuni riferimenti da “TEMPO SENZA SCELTE” , ed. VELE di Einaudi, di Paolo di Paolo, scrittore, saggista, vincitore di premi letterari.

L’incipit è fulminante: “La scelta è dubbio, responsabilità, costruzione di sé e del futuro. Ma dove la Storia non chiede risposte nette, dove si è esposti a miriadi di opzioni evanescenti, è ancora possibile prendere decisioni radicali, accettare il rischio, percorrere una strada sino in fondo?”

Per esempio Soren Kierkegard che aveva demolito il sistema chiuso hegeliano della necessità storica, riportando al centro l’individuo con le sue debolezze ed eroismi, affermava:” La grandezza non consiste nell’essere questo o quello, ma nell’essere sé stessi e questo, ciascuno lo può se lo vuole.”

Di qui il rimando a quel “sé stesso”, cioè a ciò che riteniamo di essere, che sfugge ad ogni classificazione: Arthur Rimbaud, altro ragazzo prodigioso del simbolismo francese, già dubitava della facilità di questa identiicazione: “ Je suis un autre”, io sono un altro, quindi almeno due.

E qui si può far partire la storia della ricerca del soggetto che opera scelte, da Plauto a Shakespeare, Moliere a Hofmannsthal, sino a Stevenson con il suo Dr Jeckill e Mr Hide ed all’approdo di Uno, Nessuno, Centomila del nostro Luigi pirandello.

C’è anche l’immaginazione come strumento di prefigurazione delle nostre scelte, quella che Charles Baudelaire sanciva: “ Tutte le facoltà dell’anima umana vanno subordinate all’immaginazione.”

Poi la scelta coraggiosa, eroica, contro le pressioni esterne, per l’affermazione di convincimenti strenui: Vittorio Alfieri che Piero Gobetti, altro gigante della dignità umana che ha pagato con la vita la sua scelta antifascista, così tratteggia: “ Ci ha lasciato il più generoso esempio di resistenza intellettuale attiva contro le oppressioni politiche.”

Ancora, le scelte eroiche di Renato Serra morto nelle trincee della Grande Guerra; Federico Garcia Lorca, con il suo:” La vita non è sogno, sveglia !!”

Hans e Sophie Scholl, la Rosa Bianca antinazista; poi il personaggio letterario che incarna ogni forma di astensione, di inerme lontananza dalle dinamiche quotidiane; quel Bartleby di Herman Melville, di Moby Dick, che semplicemente si ferma alla vita e rifiuta tutto ciò che è ordinario, opponendo la sua ferma iterazione, “Avrei preferenza di no !”

Così di personaggio in citazione, scorre il fiume delle scelte che caratterizzano storie e personaggi e probabilmente un ripasso anche leggero e non impegnativo può essere più utile di tanti spezzoni di campagna elettorale, e di abuso mediatico, che come amaramente ci ricorda Paolo di Paolo: “…hanno annegato nel cazzeggio qualsiasi spessore!.”

In fondo non sarà la prima né l’ultima elezione di cui preoccuparsi, ma non più di tanto.

Francesco Chiucchiurlotto (Res 133)

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