“Virus – La vera storia del COVID 19 –“, è la fiction che ho scritto, in 19 giorni e 19 capitoli, durante la chiusura forzata di questi mesi di pandemia, che descrive un mondo a 20 anni dal primo contagio del Corona Virus.
Oltre a fare “Pubblicità Progresso” a mio favore, questo richiamo mi consente di sviluppare alcune considerazioni sull’oggi.
Le ben 3 pandemie che si succedono nel racconto “Virus” mettono alle corde l’umanità ed a rischio l’intera galassia, tanto da provocare l’intervento di potenze extraterrestri.
PAGINA 31 : “ Ora si trattava di capire la realtà che vivevano e soprattutto la condivisione di quella sorta di Piano di Rinascita Universale che avevano importato gli alieni.
Già gli alieni; che si sapeva su di loro?

Poco che niente, avevano parlato sempre sin dal primo momento, attraverso la voce del Supremo, quell’oscuro Presidente di una Provincia asiatica, che si era presentato un giorno in TV a reti global-unificate, accompagnato da tutti i capi di Stato e di partito del mondo, un migliaio di persone assise in assemblea in un cinema teatro del centro, e che aveva spiegato quel che già tutti sapevano: la Terra era allo stremo, i dieci miliardi di suoi abitanti anche: fame, sete, guerre, epidemie, pandemie, polluzioni inquinanti, crisi climatica ed energetica stavano portando ad un fallout irreversibile.

Non c’era altro da fare che affidarsi ad un governo globale, il COVID19 – COORDINATION ORDER VOLUNTARY INTERVENTION’S DEFENCE (Coordinamento Ordinamentale Volontario d’Intervento Difensivo – il 19 stava per le 19 potenze statuali maggiori che ne costituivano il Gabinetto Ministeriale, variamente distribuito), e poi c’era da attuarne il programma globale di estrema ed ultima salvezza, estrema ed ultima difesa.

Difesa da chi? Ma dalla specie umana! e ciò poteva avvenire solo con il concorso di un’altra specie, ma aliena.
Il programma immediato in tre punti era altrettanto chiaro e convincente:
a) unificazione dei media, social, network, tele radio emissioni, in un’unica Info Agency, sotto il diretto comando del Supremo;
b) unificazione di ogni forma di organizzazione armata, esercito, marina, aviazione, services, in un’unica Global Army sotto il diretto comando del Supremo;
c) unificazione di ogni forma economica di produzione, distribuzione, commercializzazione, transazione (le borse) in un’unica Trade Agency, sotto il diretto comando del Supremo.”
Sin qui il libro, assolutamente non profetico, almeno spero, che però pone in evidenza come nei drammatici frangenti di una pandemia, o altra catastrofica situazione, la tendenza generale, il senso comune, il politicamente corretto, vanno verso una difesa convincente perchè semplificata, efficace perché senza alternativa, autorevole perché autoritaria.

La spazio pubblico dialettico alla ricerca del buon senso e del consenso sui provvedimenti si riduce sino ad annullarsi; delle norme soffocanti, intricate, inapplicabili si pensa di poterne fare a meno senza rimpianti: quindi il potere legislativo e giudiziario possono condensarsi in quello esecutivo; un Supremo qualsiasi lo si troverà ed in Lui la speranza smarrita.
Probabilmente non sarà un solo uomo ad interpretare quel ruolo, ma un sistema complesso e trasversale che avrà bisogno della nostra fiducia, della nostra presenza, della nostra alzata di mano. Scenari tremendi! … intanto leggete il mio “VIRUS”.

 

Francesco Chiucchiurlotto