Il Consiglio Comunale di Acquapendente approva all’unanimità un Ordine del Giorno proposto dalla Coldiretti di Viterbo in merito al consumo del suolo agricolo ed impieghi energie rinnovabili”.

Dopo l’intervento di presentazione del Consigliere Glauco Clementucci, l’Ente di Piazza Girolamo Fabrizio dispone di: a) Condividere l’azione Coldiretti contro il consumo del suolo e l’installazione di centrali eoliche fotovoltaiche a terra in area agricola, a difesa dell’agricoltura comunale e regionale, del territorio, del paesaggio e della sicurezza alimentare; b) Condividere la necessità di tutelare la bellezza, la cultura, la vocazione, le tradizioni, la capacità e l’efficienza produttiva del territorio, nonché gli interessi delle imprese della filiera agroalimentare e dei cittadini del Nostro Comune; c) Adoperarsi tempestivamente nel definire, nell’esercizio del proprio potere di pianificazione urbanistica e nell’ambito delle proprie competenze, linee guida di riferimento per l’ubicazione di impianti eolici o fotovoltaici a terra ubicati in area agricola, individuando una percentuale massima sul territorio comunale utilizzabile per la realizzazione di tali impianti, comunque subordinatamente all’assenza di alternative in aree non agricole; d) Sospendere o chiedere la immediata sospensione degli inter autorizzativi degli impianti in terra o eolici ubicati in area agricola, da parte della Regione Lazio, di limiti soggettivi ed oggettivi alla possibilità di installazione di impianti di produzione di energia elettrica, alimentati a fonti rinnovabili in area agricola; e) Sollecitare la Regione ad adottare tempestivamente metodologie uniformi per il calco del suolo consumato, indicando come criteri di riferimento il valore agroalimentare e le funzioni del suolo, valutando anche l’incidenza delle attività che vi insistono, incluse le potenzialità e la vocazione agricola e naturale di aree non ancora effettivamente o adeguatamente utilizzate; f) Sollecitare la Regione ad adottare tempestivamente la cartografia delle aree non idonee all’installazione di impianti alimentati a fonti rinnovabili considerate, oltre le esigenze di tutela dell’ambiente, del paesaggio, del patrimonio archeologico, storico ed artistico, anche le tradizioni agroalimentari locali ed il paesaggio rurale che identificano obiettivi di protezione non compatibili con l’insediamento; g) Sollecitare la Regione ad approvare, nell’ambito delle proprie competenze, una norma che limiti definitivamente la possibilità di installare impianti fotovoltaici a terra ed eolici in area agricola ai soli interventi posti in essere da imprenditori agricoli su terreni di cui abbiano la disponibilità, fissando una percentuale massima di territorio utilizzabile per la realizzazione di tali impianti, comunque subordinatamente all’assenza di alternative aree non agricole o, con riferimento agli impianti fotovoltaici, dalla possibilità di installazione su edifici o serre; h) Sollecitare l’adozione in parlamento di una norma che limiti definitivamente la possibilità di installare impianti fotovoltaici a terra ed eolici in area agricola ai soli interventi posti in essere da imprenditori agricoli sui terreni di cui abbiano la disponibilità, fissando una percentuale massima di territorio utilizzabile per la realizzazione di tali impianti; i) Adottare ogni iniziativa utile a valorizzare e tutelare il patrimonio agricolo e agroalimentare locale ed il paesaggio rurale.

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