da sinistra a destra i Guardiaparco Matteo Faggi e Roberto Mancini accanto ad un vero e proprio “monumento verde”

Con Delibera di Giunta il Comune di Acquapendente ha preso atto dei 47 alberi monumentali presenti sul territorio, approvati dalla Commissione regionale e trasmessi ai Ministeri per l’inserimento nell’elenco nazionale previsto dalla Legge 10 del 2013.

Con schede redatte dalla Riserva Naturale, sono stati individuati per il 93.6% (44 in totale) all’interno del bosco monumentale del Sasseto: 14 specie carpino nero, 10 specie leccio, 4 specie tiglio, 3 specie roverella, 2 specie frassino meridionale, pino nero, cerro, tiglio nostrale,1 specie rovere, ippocastano, acero montano, castagno, agrifoglio.

Per una percentuale del 6.4 % (N° 3 specie roverella) presso la Località Giardino. Gli alberi rientrano pienamente nelle casistiche indicate dalla Legge all’articolo 7 avente come oggetto “Disposizioni per la tutela e la salvaguardia degli alberi monumentali, dei filari e delle alberate di particolare pregio paesaggistico, naturalistico, monumentale, storico e culturale: a) ad alto fusto isolati o facenti parte di formazioni boschive naturalo o artificiali, ovunque ubicate ovvero l’albero secolare tipico, che possono essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che recano un preciso riferimento ed evento o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario, o delle tradizioni locali; b) filari ed alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani; c) gli alberi ad alto fusti inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale, quali ad esempio ville, monasteri, chiese, ori botanici e residenze storiche private”.

Dell’avvenuto inserimento di alcuni o tutti dei 47, verrà data pubblicità mediante l’albo pretorio Corpo Forestale dello Stato, indicato dalla Legge quale gestore. Sarà specificata la località nella quale sorge, affinchè chiunque vi abbia interesse possa ricorrere avverso l’inserimento. Salvo che il fatto, infine, costituisca reato, per l’abbattimento od il danneggiamento degli alberi aquesiani inseriti nell’albo, si applicheranno sanzioni amministrative del pagamento da una somma da € 5.000 a € 100.000. Sono fatti salvi gli abbattimenti, le modifiche della chioma e dell’apparato radicale effettuati per casi motivati e improcastinabili, dietro specifica autorizzazione comunale, previo parere obbligatorio e vincolante del Corpo Forestale dello Stato.

Acquapendente, 47 gli alberi monumentali presenti sul territorio