L’appetito vien mangiando… la carne. È quanto emerge dalle ultime ricerche sui gusti dei consumatori italiani a tavola, specialmente se si considerano i risultati dello studio dell’Osservatorio Permanente sul Consumo Carni. I dati ci dicono che l’acquisto di questi alimenti è aumentato del 5% nel 2018, la più alta percentuale nell’arco degli ultimi sei anni. Anche se le preferenze vanno al pollo, come vedremo fra poco, in realtà agli italiani piace la carne in generale, e nel 45% dei casi si sceglie quella proveniente da allevamenti italiani. Allevamenti nostrani o meno, comunque, molte persone hanno scelto di recarsi al supermercato oppure di ordinare la carne online sui siti dei player di settore, visto che oggi la spesa digitale è oramai una realtà consolidata. In termini di qualità, inoltre, la carne Igp dimostra di essere fra quelle di maggior successo, e un discorso simile può essere fatto per quella locale, DOP o con altri tipi di certificazioni d’origine.

Volano i consumi relativi alla carne di pollo

La situazione della carne in Italia vede il pollo grande protagonista delle nostre tavole. Stavolta la fotografia proviene da Unaitalia e dal suo report, che ha avuto il merito di evidenziare un dato a dir poco eloquente: il 35% della carne acquistata dai consumatori italiani è di pollo, con un incremento del +3,6% rispetto al 2017 (+0,6% in quanto a volumi). I motivi che spingono gli italiani verso le carni avicole sono risaputi: i consumatori amano il pollo, perché la sua carne è molto leggera e tenera, facile da digerire, e soprattutto povera di calorie. Non a caso, il pollo non “vola” solo in Italia, considerando che si tratta di una delle carni più prodotte a livello globale, con oltre 124 milioni di tonnellate (dati 2018).

Anche qui gli italiani prediligono il pollo italiano, con una filiera chiara alle spalle, e proveniente da allevamenti certificati. E il fatto che i nutrizionisti ne consiglino il consumo, non fa altro che aggiungere ulteriore sprint all’attuale ascesa del pollo presso le nostre tavole. A livello regionale, poi, nessuno batte i consumi nel Meridione, che assorbono oltre il 30% del totale nazionale. In ultima istanza, vale la pena di sottolineare la passione delle famiglie tricolori per i prodotti panati, il cui volume di vendita è aumentato del +9,3% rispetto al 2017.

Ecco la versione “veg” del pollo

Nel frattempo, è arrivata un’altra variante. Non si tratta di pollo, anche se lo sembra: è la versione “veg” del caro pennuto, realizzata interamente con i piselli, e che condivide molte caratteristiche con la carne in questione. Somiglia al pollo anche nel colore e nella consistenza, sebbene alla base della preparazione si trovino esclusivamente l’acqua e la farina di piselli. Il nome di battesimo di questo piatto è “Planted Chicken”, è eco-sostenibile al 100% e dimostra di godere dell’apprezzamento di diversi consumatori. Anche per via del fatto che persino il sapore ricorda quello originario del pollo.

Veg o non veg, comunque, una cosa è chiara: agli italiani piace e molto la carne avicola, diventata oggi protagonista dei menù del nostro paese.

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