Il Consiglio dei Ministri non può favorire l’interesse di pochi contro la salute e la sicurezza di intere comunità

«Noi Sindaci di Montefiascone e Capodimonte, Massimo Paolini e Antonio De Rossi, ci affianchiamo al Sindaco di Bolsena nel suo appello al Governo perché non compia il clamoroso errore di autorizzare la centrale geotermica di Castel Giorgio. Abbiamo anche scritto al Presidente della Regione, Nicola Zingaretti, perché si opponga con forza all’approvazione dell’impianto umbro, che scaricherebbe i suoi reflui in una delle zone più belle del Lazio.

Il Lago di Bolsena fa parte della Rete Natura 2000, è Sito di Interesse Comunitario, è Zona di Protezione Speciale e Zona Speciale di Conservazione. Queste forme di tutela, sancite dalla normativa europea recepita dalle leggi italiane, non valgono nulla? Come si può pensare di mettere in pericolo le nostre risorse idriche con un impianto che avrebbe impatti ambientali catastrofici, come dimostrano importanti pubblicazioni scientifiche redatte dai maggiori studiosi del nostro territorio?

L’area del lago di Bolsena è costituita da vulcaniti porose e da rocce fratturate che non danno nessuna garanzia che i fluidi geotermici, ricchi di arsenico ed altre sostanze cancerogene, restino nel sottosuolo senza contaminare l’acqua che beviamo e con cui irrighiamo le nostre fertili terre.

La ditta ITW-LKW Geotermia Italia non ha potuto in alcun modo garantire che la grande falda acquifera che alimenta il lago non venga contaminata.

E vogliamo parlare del rischio sismico? Nella zona a nord del lago si sono verificati negli ultimi decenni numerosi eventi sismici di grande intensità. Come si può mettere a rischio con tanta leggerezza intere popolazioni senza adottare il sacrosanto principio di precauzione?

Non è mai stata fatta una Valutazione di Impatto Ambientale seria, anzi, – ribadiscono Massimo Paolini, Sindaco di Montefiascone, e Antonio De Rossi, Sindaco di Capodimonte – come abbiamo avuto modo più volte di leggere, la Commissione VIA che nel 2015 ha dato parere favorevole all’impianto era costituita da un astrofisico, un geologo specializzato in ghiacciai alpini e un avvocato. Non solo, era presieduta da Guido Monteforte Specchi che era contemporaneamente consulente privato della Società ITW-LKW!!! Abbiamo messo il nostro destino nelle mani di questi presunti “esperti” e con palesi conflitti di interessi?

Per questi motivi, ribadiamo con forza, insieme agli altri Comuni del bacino lacustre, la nostra convinta opposizione contro un progetto che compromette il futuro delle nostre comunità».

 

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