ROMA – Le Commissioni riunite VIII Ambiente e XI Attività Produttive della Camera hanno approvato una risoluzione sulla geotermia che, al primo punto, impegna il Governo ad avviare le procedure di zonizzazione del territorio, per le varie tipologie di impianti geotermici, identificando le aree potenzialmente sfruttabili: tra i firmatari e promotori della risoluzione i deputati Alessandra Terrosi e Alessandro Mazzoli.

 

Si dichiarano soddisfatti i due parlamentari per il risultato raggiunto: un voto all’unanimità al quale si è giunti dopo un lungo ciclo di audizioni e la elaborazione di un testo unico, frutto della sintesi tra i molti documenti presentati dai vari gruppi.

 

“I primi tre punti” commentano Alessandra Terrosi e Alessandro Mazzoli, “sono sicuramente i più importanti. Oltre al primo già citato, in particolare il secondo punto impegna il Governo ad emanare, entro sei mesi, linee guida tecniche tenendo conto delle implicazioni che l’attività geotermica comporta relativamente al bilancio idrologico complessivo, al rischio di inquinamento delle falde, alla qualità dell’aria e alla induzione di microsismicità. Secondo quanto previsto nel terzo impegno, a seguito della emanazione delle sopra citate linee guida, tutte le autorizzazioni per i progetti di impianti geotermici, comprese quelle relative ai procedimenti in corso, sono rilasciate nel rispetto delle prescrizioni contenute nelle stesse linee guida. Questo lascia ben sperare circa il fatto che l’impianto pilota di Castelgiorgio acquisirà eventualmente le autorizzazioni definitive, solo dopo la emanazione delle linee guida, solo se risponderà alle prescrizioni in esse previste e solo se vi sarà l’intesa prevista con la Regione in cui l’impianto territorialmente ricade.”

 

Per parlare anche di questi aspetti è stato organizzato dai due deputati per domani, martedi 21 aprile, un incontro dei Sindaci del territorio laziale ed umbro con il Presidente della VIII Commissione Ambiente, On. Ermete Realacci. Nella risoluzione si prevede inoltre che, nella fase prerealizzativa, vi sia un pieno coinvolgimento delle amministrazioni e delle popolazioni locali nel processo decisionale, favorendo l’eventuale applicazione del principio di precauzione.

 

“Il coinvolgimento effettivo delle amministrazioni locali, delle associazioni e dei comitati di cittadini” continuano Terrosi e Mazzoli, “è fondamentale poichè determinati processi, che hanno a che fare con la qualità della vita delle persone e che influiscono sulle quotidiane abitudini delle popolazioni e sul rapporto che queste hanno sviluppato con i territori in cui vivono, possono attuarsi solo attraverso la condivisione, la trasparenza dei procedimenti e la chiarezza degli obiettivi e delle modalità operative. Per questo si prevede anche di subordinare il rilascio delle autorizzazioni alla stipula di polizza fidejussoria a garanzia di eventuali danni all’ambiente, alla salute pubblica e alle attività produttive circostanti.”

 

Per gli impianti a regime e per quelli che eventualmente verranno realizzati, dovrà essere opportunamente normato un sistema di controlli ambientali effettuati dalla competente Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale, per verificare che le attività geotermiche non incidano sul chimismo delle acque destinate al consumo umano, che le matrici ambientali non risultino contaminate e che la microsismicità non aumenti significativamente, prevedendo anche che i risultati dei controlli e dei monitoraggi supplementari siano tempestivamente resi pubblici. “Gli impegni che le Commissioni hanno chiesto al Governo di assumersi sono molti e significativi” concludono i deputati Alessandra Terrosi e Alessandro Mazzoli, “certamente continueremo a seguire da vicino lo sviluppo dei fatti per quanto concerne in particolare l’impianto di Castelgiorgio e a monitorare attentamente l’attuazione degli impegni presi.”

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