«Una delle peggiori eredità lasciate dall’amministrazione Giuliani è il progetto per la realizzazione dell’inceneritore al Cimitero comunale.

Pochi giorni prima del consiglio comunale che ha visto l’ex sindaco proporsi come l’uomo solo al comando, come unica alternativa al commissariamento della città, Giuliani, in seduta di giunta con gli assessori Proietti e D’Ubaldo, approvava il progetto definitivo per la realizzazione dell’inceneritore nel cimitero comunale.

Una decisione – comunica l’Associazione Idee Chiare di Orte – presa d’imperio dall’amministrazione Giuliani, senza aver mai visto coinvolgere nella scelta né i residenti, né i titolari delle attività dei quartieri limitrofi, principalmente interessati dalle emissioni dei fumi inquinanti.

Un progetto mai sottoposto alla valutazione della commissione urbanistica e ambiente ma portato direttamente in Consiglio Comunale per l’approvazione della bozza di convenzione con le società Altair srl/Edilver srl, senza tener conto delle perplessità della stessa ASL, espresse in conferenza di servizi preliminare, in merito alla opportunità della sua realizzazione vista la presenza di un inceneritore nella vicina Viterbo.

L’unico interesse di Giuliani e dell’ex Vice Proietti, in 5 anni di quella che è stata la loro gestione pietosa del cimitero, è stato quello di portare a segno il progetto del Tempio crematorio.

Lo hanno raccontato come la favoletta di Biancaneve (giusto per rimanere sul trend topic), descrivendo un inceneritore che lavorerà senza sosta (nessun limite è previsto nella convenzione), come un bel “caminetto che fa la combustione della legna” (Proietti 14.05.2020), omettendo nel racconto degli impatti negativi che questo avrà sulla qualità dell’aria e sulla nostra salute, quando verranno immessi nei cieli di Orte fumi contenenti diossine, monossido di carbonio e metalli pesanti.

E se oggi il Commissario non può mettere in discussione le scelte politiche scellerate fatte dall’amministrazione uscente, noi comunque continueremo, con tutti gli strumenti che la legge ci mette a disposizione, a portare avanti la nostra battaglia per dire NO ALL’INCENERITORE.

Per questo motivo il 4 maggio u.s. abbiamo trasmesso al Commissario ed ai vari enti competenti della prosecuzione dell’iter approvativo del progetto la richiesta di verifica delle irregolarità/criticità che abbiamo riscontrato in ordine alla procedura adottata ed alla gara di appalto aggiudicata a dicembre.

La nostra battaglia continua».