Martedì 19 marzo p.v., alle ore 16.30, presso la Sala delle Assemblee della Fondazione Carivit (Palazzo Brugiotti, Via Cavour, 67 – Viterbo), si terrà una conferenza promossa dalla Delegazione AICC “R. Pesaresi” di Viterbo, con il patrocinio della Fondazione Caritivt.
Il Dott. Comm. Marco Buonocore, Scriptor Latinus e Direttore della Sezione Archivi della Biblioteca Apostolica Vaticana, nonché Presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia, discuterà il tema: “Ovidio in miniatura”.

Marco Buonocore, laureato con lode in Lettere Classiche presso l’Università degli Studi di Roma, dal 1981 è dipendente della Biblioteca Apostolica Vaticana (dal 1989 Scriptor Latinus, dal 2003 Direttore della Sezione Archivi). Dal 1977 al 1981 ha insegnato Latino e Greco nei Licei di Roma. Dal 1988 è incaricato dall’Accademia delle Scienze di Berlino e Brandenburgo del Supplemento al Corpus Inscriptionum Latinarum, volume IX, relativo alla regio IV augustea (Italia centrale): a novembre del 2018 è uscito il primo volume dedicato alle etnie dei Samnites e Frentani. È stato Professore a contratto di Epigrafia presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti e presso la Terza Università degli Studi di Roma. Dal 2005 al 2009 ha tenuto presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” un ciclo di seminari su “Epigrafia giuridica” al “Corso di Alta Formazione in Diritto Romano”. Dal 2011 è Presidente della Pontificia Accademia Romana di Archeologia. È Presidente del “Comitato Internazionale per l’edizione delle lettere di Theodor Mommsen agli Italiani” e ha curato i due volumi Lettere di Theodor Mommsen agli italiani, Città del Vaticano 2017 (“Studi e testi”, 519-520). È deputato nazionale della Deputazione di Storia Patria dell’Abruzzo; socio onorario della Rubiconia Accademia dei Filopatridi e della Deputazione di Storia Patria delle Marche; socio ordinario della Academia Latinitati Fovendae; socio effettivo dell’Accademia Tiberina, della Società Romana di Storia Patria e dell’Istituto Superiore di Studi Romani; socio corrispondente della Reial Academia de Bones LLetres di Barcelona e della Real Academia de la Historia di Madrid, del Deutsches Archäologisches Institut e delle Deputazione della Calabria, della Accademia Properziana del Subasio, della Società di Studi Romagnoli. Dal 2016 è membro della Accademia Ambrosiana della Classe di Studi Greci e Latini. Dal 2017 e socio del “Gruppo dei Romanisti”. Nel 1998 è stato insignito dell’Onorificenza di S. Gregorio Magno, nel 2001 dell’Onorificenza di Cavaliere dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme. I suoi lavori scientifici, circa 500 tra articoli e monografie, pubblicati in sedi italiane e straniere, seguono principalmente tre filoni di ricerca: quello delle antichità classiche con specifico riguardo all’epigrafia latina e alla storia delle realtà municipali dell’Italia romana centro-meridionale; quello della tradizione manoscritta degli autori classici latini e della loro ricezione in ambito medievale e umanistico (in particolare Orazio, Ovidio, Properzio e Seneca); quello della costituzione degli archivi e la loro incidenza nella storia sociale ed economica dell’Italia moderna. È stato, inoltre, curatore di alcune mostre internazionali, quali quelle allestite nel Salone Sistino dei Musei Vaticani nel 1992 (“Bimillenario di Orazio”) e nel 1996 (“Vedere i Classici. L’illustrazione libraria dei testi antichi dall’età romana al tardo medioevo”). Per la Santa Sede ha curato nel 2007 in occasione del restauro del “Portone di Bronzo” il volume “Il Portone di Bronzo del Palazzo Apostolico Vaticano: quattro secoli di storia da Paolo V a Benedetto XVI”.

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