Con 10 voti favorevoli e l’astensione della consigliera Barbara Belcari il Consiglio Comunale di Acquapendente approva la convenzione ed il regolamento Ecomuseo “Alta Tuscia del Paglia” (accordo di programma 2017 con il Comune di Proceno ed Acquapendente capofila).

Dopo aver annunciato la nomina a RUP (Responsabile Unico Procedimento) il Direttore della Riserva Naturale Monte Rufeno Dottor Massimo Bedini, il consigliere Glauco Clementucci le sedici finalità istituzionali: a) Favorire nella comunità, intesa come custode del patrimonio e del cambiamento, lo sviluppo del sentimento di partecipazione alla vita del territorio; b) Orientare lo sviluppo del territorio in una logica di sostenibilità ambientale, economica e sociale, di responsabilità e di partecipazione dei soggetti, pubblici e privati, e dell’intera comunità locale; c) Valorizzare la diversità e la complessità dei patrimoni culturali locali che si esprimono nelle memorie e nei segni storici, nei saperi e nel saper fare locali, nella specificità del paesaggio anche di interesse ambientale ed archeologico a vocazione agricola, faunistica, floristica, favorendo l’integrazione tra habitat naturale ed economia sostenibile e promuovendo il patrimonio storico ed archeologico regionale; d) Contribuire a rafforzare il senso di integrazione e di appartenenza delle identità locali, in chiave dinamico-evolutiva, attraverso il recupero delle radici storiche e culturali delle comunità; e) Contribuire alla valorizzazione del territorio attraverso la realizzazione di specifici progetti; f) Favorire l’incremento delle ricadute economiche provenienti dall’utilizzo sostenibile delle risorse locali quali il turismo, l’artigianato ed i prodotti tipici locali; g) Salvaguardare, ripristinare, restaurare e valorizzare ambienti di vita e di lavoro tradizionali, utili a tramandare le testimonianze della cultura e a ricostruire le abitudini di vita e di lavoro delle popolazioni locali; h) Valorizzare gli impianti industriali e produttivi di particolare interesse storico ed artistico; i) Attuare strategie per la salvaguardia dei dialetti locali, anche attraverso operazioni di ricerca e documentazione; j) Promuovere la partecipazione diretta della comunità, delle istituzioni culturali e scolastiche nonché delle Associazioni locali affinché realizzino processi di valorizzazione, ricerca e fruizione attiva del patrimonio culturale, sociale ed ambientale, compresi i saperi tramandati, anche oralmente, e le tradizioni locali; k) Promuovere l’utilizzo delle nuove tecnologie, dei nuovi media, in particolar modo di quelli interattivi e collaborativi e delle fonti energetiche rinnovabili; l) Promuovere la valorizzazione dei beni quali l’acqua, aria, l’energia, la biodiversità, il territorio ed il paesaggio, le risorse agro-alimentari nonché i beni artistici e culturali; m) Promuovere e sostenere le attività di ricerca scientifica e didattico-educative relative all’ambiente, alla storia, ai patrimoni immateriali ed alle tradizioni locali, con particolare riferimento alla memoria orale, alle narrazioni e alle dinamiche interculturali del territorio anche attraverso la collaborazione, previa stipula di apposite convenzioni , con Istituti ed Enti statali e regionali nonché con altre realtà museali; n) Promuovere lo sviluppo di pratiche museali innovative; o) Promuovere l’incremento dell’offerta ecomuseale in Italia ed all’estero attraversi strumenti pubblicitari adeguati; p) Attivare la funzione di monitoraggio dei fenomeni di mutazione dei caratteri fisici ed antropici del territorio, al fine di documentare l’evoluzione dell’ambiente naturale e del paesaggio antropico.

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