CIVITA CASTELLANA – L’assessore ai Lavori Pubblici di Civita Castellana, Giancarlo Contessa, chiarisce alcuni punti in merito alla fontana dei Giardini Baden Powell, su cui verrà installata un’opera donata dall’artista Alessio Paternesi.

“Come molti avranno visto è stata tolta la recinzione attorno alla fontana dei Giardini Baden Powell -spiega l’assessore Contessa – In essa è stato realizzato il basamento che sosterrà un gruppo scultoreo in ceramica, donato alla città dall’artista Alessio Paternesi e che presto verrà collocato al suo posto.

Come appare evidente il basamento non è l’opera d’arte ma un semplice sostegno.

La recinzione è stata tolta perché, in attesa di pareri della Soprintendenza relativi ad opere di rifinitura collaterali, si è ritenuto superfluo mantenere l’ingombro che essa creava.

Mi sembra quanto meno inopportuno che si sia creata tutta questa polemica prima ancora di vedere l’opera e considerato che la fontana verrà presto riattivata con acqua di ricircolo.

Vergognoso è invece, a mio avviso, il modo in cui si sono apostrofate opere di artisti della nostra città, definendole nell’accezione più benevola “gelati twister”. Sono opere dei maestri ceramisti che hanno dato lustro a Civita Castellana e alla sua tradizione sia a livello locale che, in alcuni casi, nazionale ed internazionale e che forse i “leoni da tastiera” di oggi misconoscono. Mi riferisco sia alle opere citate sulla stampa: quelle del maestro ceramista Fausto Mancini, del prof. Franco Valeri e dello stesso Alessio Paternesi, ma, per analogia, anche a quelle di artisti come Franco Giorgi, Vincenzo Dobboloni e Dino Dominicis, che abbelliscono angoli di Civita. Uomini che hanno dedicato la vita ad esprimersi con l’arte e ad esaltare l’arte; in particolare quella che caratterizza il nostro territorio: la ceramica!

Ecco perché l’amministrazione comunale anni orsono decise di testimoniare all’interno della città il loro valore
attraverso le opere da loro donate.

E per omaggiare questi uomini piuttosto che la frase obbiettivamente offensiva di Andy Warhol preferisco citarne una più degna di loro, quella di Bruno Munari, forse il più grande designer che l’Italia abbia mai avuto: “Ognuno vuol ritrovare il proprio mondo riflesso in un’opera d’arte, l’artista lavora tutta la vita per farvi conoscere il suo mondo.”

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