Geotermia

“Prevalga il principio di precauzione”. Questo in pillole il concetto espresso dai deputati Movimento Cinque Stelle Federica Daga e Gabriele Lorenzoni nell’interrogazione parlamentare presentata in questi giorni alla Commissione preposta insediatasi presso il Ministero dell’Ambiente sulla “querelle” geotermia sull’Alfina che vede un vero e proprio braccio tra i Sindaci contrari e l’imprenditore manager Diego Righini favorevole: “ Nel merito i rappresentanti penta stellati dichiarano: “Nell’interrogazione chiediamo che il Ministero prenda in considerazione la possibilità di predisporre una nuova e più attenta Valutazione di Impatto Ambientale, soprattutto alla luce degli ultimi avvenimenti di natura sismica che hanno interessato il territorio di Castel Giorgio, e tenuto conto del rinnovo dei componenti della Commissione VIA.

Il territorio dove dovrebbe sorgere la centrale è stato interessato recentemente da uno sciame sismico che ha destato preoccupazione tra le popolazioni, memori anche del forte sisma del maggio 2016. I sindaci delle comunità coinvolte ritengono infatti, anche supportati da letteratura scientifica, che le attività legate allo sfruttamento del sottosuolo possano causare eventi di sismicità indotta”.  Proseguono i Deputati: “Che il territorio ha una sua storia sismica è stato ribadito sia dal Prof. Doglioni, presidente dell’INGV, che dal geologo Alessandro Amato, che ha confermato come in questa zona eventi sismici di magnitudo superiore a 4 potrebbero causare dei danni a causa della superficialità degli ipocentri e della vetustà del patrimonio edilizio. Si dia quindi atto al principio di precauzione per non contare i danni dopo.”