Angelo Zeppa

 

ORTE – “A seguito delle esternazioni pubbliche del Sindaco di Orte, Angelo Giuliani, non possiamo esimerci da alcune considerazioni di carattere politico.

Ci permettiamo di ricordare al Sindaco Giuliani che la campagna elettorale è finita il 3 giugno del 2016: ora è giunto il tempo del Governo della città. Alla prova dei fatti, le misure che egli spaccia per già eseguite sono spesso dei vuoti proclami.

La città versa in uno stato d’inerzia, forse perché guidata da una Giunta molto impegnata in iniziative di facciata e interessata molto poco ai problemi reali.

Siamo curiosi di conoscere quale tipo di collaborazione il nostro Comune abbia intrapreso con la Società Interporto Centro Italia e che benefici porterà questa ai cittadini ortani. Impossibile non rilevare come il Comune di Orte sia uno dei pochi enti pubblici che ancora possiede quote azionarie di Interporto Centro Italia Orte S.p.A. Questo mentre tutti gli altri azionisti pubblici – ultimo il Comune di Viterbo – si stanno defilando.

Trascorsi molti mesi dall’insediamento della nuova amministrazione, non ci risulta siano stati pagati gli indennizzi previsti per i privati e le attività danneggiate dall’alluvione del novembre 2012; questo nonostante l’istruttoria sia conclusa e la graduatoria già stilata da prima dell’insediamento dell’amministrazione Giuliani.

Il Sindaco parla di un piano viabilità: in realtà la sua Amministrazione ha soltanto realizzato un piano parcheggi caotico, divisivo dei territori ortani e che va nella direzione opposta aduna logica aggregativa e di visione unitaria della nostra comunità. Parla di piani per integrare i flussi migratori di cui non si trovano tracce negli atti pubblici.

Le uniche iniziative messe in campo, quali il rifacimento delle gradinate dello stadio comunale e l’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici delle scuole primarie, saranno finanziate con mutui che graveranno sulla cittadinanza per molti anni. Nessun finanziamento ma soltanto debiti da pagare.

La Giunta millanta la riorganizzazione della macchina comunale: a noi ciò non risulta e basta osservare quello che accade agli sportelli dei servizi al pubblico. Non è certo colpa dei poveri impiegati ridotti al lumicino; ma le lunghe file nell’androne del Municipio, gelato d’inverno e senza nemmeno posto per sedersi, non rappresentano certo un modello ideale di organizzazione.

I cittadini ortani lamentano che la presenza degli amministratori nella sede comunale è un miraggio. Gli orari di ricevimento al pubblico totalmente insufficienti rispetto alle esigenze. Invece di sbandierare la rinuncia totale o parziale alle loro indennità di amministratori, sarebbe stato meglio una indennità piena corrispondente ad una piena disponibilità, coerentemente con gli impegni presi in campagna elettorale.

Un Comune come Orte non può essere amministrato part time.

L’Amministrazione ha provveduto al rifacimento della segnaletica orizzontale, certo: quelle strisce deteriorate già dopo pochi giorni, però, sembrano vecchie di anni.

Sindaco e Assessori parlano di ritrovata trasparenza ma le continue proroghe di contratti scaduti per servizi strategici come raccolta rifiuti, manutenzione del depuratore comunale, mensa scolastica, trasporto alunni, assistenza alunni diversamente abili, vanno contro l’indicazione dell’autorità nazionale anticorruzione: evitare le proroghe, considerate lesive dei principi di libera concorrenza, parità di trattamento e non discriminazione. Bandire nuove gare sarebbe anche l’ occasione per migliorare i servizi offerti ai cittadini.

Negli atti pubblici di questa Amministrazione si parla spesso del canile municipale. Condividiamo la passione per il migliore amico dell’uomo, ma non troviamo traccia di progetti di riqualificazione urbana, di piani e progetti per la tutela da dissesto idrogeologico, di manutenzione di strade comunali come quella di Resano, interrotta da più di un anno. N

on c’è menzione di tutela ambientale, né di iniziative volte ai giovani.

È recente l’adesione del Comune di Orte ad un progetto per l’accesso a un finanziamento regionale per la promozione turistica e la valorizzazione dei borghi del Lazio. Il progetto è stato però elaborato dal Comune di Soriano nel Cimino, che sarà anche capofila dell’iniziativa. Mai una iniziativa che parta dal Comune di Orte!

L’amministrazione guidata da Giuliani probabilmente non ritiene di avere le competenze necessarie visto che ha fatto ricorso alla figura di un Project Manager per l’attività di Social Media Marketing. Questa esigenza non ci è ben chiara ma è cristallino, purtroppo, che oltre 4.000 Euro dei contribuenti ortani verranno “investiti” per 6 mesi di questa attività.

Queste considerazioni ci inducono a rilevare mancanza sia di capacità progettuale che di una visione chiara per il futuro di Orte.

Il giudizio del PD ortano? Tanta vacuità. Dopo lunghi mesi di parole, proclami e post sui social network i cittadini ortani aspettano fiduciosi azioni concrete”.

Partito Democratico – Orte

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