PROVINCIA – “Le criticità ambientali e strutturali del Lago di Vico sono ormai evidenti, e sia le autorità regionali che nazionali sono chiamate a porvi massima attenzione, per questo ho presentato un’interrogazione al Ministro dell’Ambiente” Lo rende noto il parlamentare 5Stelle Massimiliano Bernini che specifica:
“Ci troviamo in un’epoca di evidenti cambiamenti climatici con prolungati periodi di siccità che impoveriscono le nostre riserve idriche locali, tra le quali il lago di Vico, il cui livello dello specchio lacustre è regolato da un sistema di chiuse posizionato all’imbocco del suo unico emissario, il rio vicano.

Purtroppo, a seguito del basso livello raggiunto dal lago è da diversi mesi che il corso d’acqua si trova completamente prosciugato; inoltre, l’incile interrito, inficia sull’efficienza del sistema di chiuse e dall’asta idrometrica che ne misura il livello, è stato rimosso il sistema di telerilevamento che consentirebbe un monitoraggio h24 dei livelli.

Dopo la soppressione dell’Ardis, sembrerebbe difficile individuare l’autorità competente al monitoraggio dei livelli del lago e della gestione e manutenzione delle chiuse e dell’incile dell’emissario.

Aspetti non da poco e sollevati più e più volte dalle amministrazioni locali in modo particolare dal Comune di Castel Sant’Elia promotore di una riunione in prefettura, visto che il Lago di Vico rappresenta un’area naturalistica di indubbio valore e che insieme al suo emissario, consente l’approvvigionamento di un bacino di 15.000 persone.
Queste le principali criticità sollevate dall’interrogazione che ha lo scopo di richiamare l’attenzione del Ministero dell’Ambiente su questa situazione che le autorità nazionali e regionali non possono trascurare.

Ritengo inoltre – conclude Bernini – che sia necessario alla luce dei recenti cambiamenti climatici, ragionare con studi scientifici alla mano, sull’eventuale innalzamento del livello del lago per garantire un deflusso costante del rio vicano durante tutto l’anno; ed è necessario che si intervenga subito, prima che l’inverno renda impossibile ogni tipo di intervento manutentivo.