CIVITA CASTELLANA – Tutto pronto per l’avvio della raccolta degli oli esausti a Civita Castellana. E’ infatti aperto il nuovo punto informativo della Sate in via dello Scasato 5 in cui il lunedi dalle 9,00 alle 12,00 e il giovedì dalle 16.00 alle 19.00 si possono ritirare le taniche destinate alla raccolta degli oli esausti. I cittadini possono presentarsi per il ritiro con la copia dell’iscrizione alla Tari o della documentazione attestante l’esenzione e un documento di identità.

 

“Gli oli vegetali esausti, noti comunemente come oli di frittura o sottoli, hanno una pericolosità che viene spesso ignorata o sottovalutata. Si tratta infatti di oli per uso alimentare che hanno subito un’ossidazione durante la frittura, assorbendo sostanze nocive – ha dichiarato Vincenza Basta, Assessore all’ambiente – Disperso nell’ambiente, l’olio vegetale esausto può essere altamente inquinante per il sottosuolo, e soprattutto per le acque. Con l’avvio della raccolta degli oli esausti l’Amministrazione ed i cittadini compiono un altro grande passo verso la sostenibilità e la salvaguardia dell’ambiente e della salute”.

 

Una volta ritirate le taniche sarà possibile raccogliere in esse gli oli da cucina sfruttati, l’olio di frittura e i sottoli, per poi conferirli presso i centri di raccolta che sono stati posizionati presso il parcheggio di via Terni, presso il parcheggio in via Belvedere Falerii Veteres e in via della Scuola a Sassacci.

 

“Sono molto soddisfatto di questo altro importante passo in avanti che la nostra città compie verso la tutela dell’ambiente. Gli oli esausti, una volta trattati, diventeranno combustibile per le autovetture, prendendo nuova vita con una funzione sicuramente più utile e meno dannosa della loro dispersione nell’ambiente– ha dichiarato il sindaco, Gianluca Angelelli – Con questo altro importante intervento nell’ambito della raccolta differenziata, avviata durante la precedente amministrazione, ci accingiamo a completare la gamma dei rifiuti riciclabili che sarà conclusa con la prossima attivazione del recupero dell’amianto domestico. Questa nuova raccolta non graverà sul bilancio comunale perché è organizzata unitamente alla Provincia che ha fornito i contenitori, organizzando il progetto di recupero”.

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