VITERBO – “Gentile Direttore, vorrei porre alla sua attenzione e di tutti i concittadini viterbesi un fatto che ha quasi dell’incredibile.

 

Con il cambio del nuovo assessore, da Saraconi a Vannini, per la gestione della raccolta differenziata, c’è stato anche un cambio di musica per noi tutti, ovviamente in peggio.

 

Le novità dell’ultima ora sono che i vigili urbani fanno fioccare multe di 200 euro circa a quei condomini che, impossibilitati da motivi oggettivi, non possono posizionare i contenitori su aree di pertinenza condominiale, esterne ai fabbricati (art. 8 c.1 Regolamento Gestione Rifiuti Urbani del 2008).

 

Sto affermando questo in quanto il mio condominio è stato recentemente destinatario di una tale sanzione. Sappiamo tutti che un buon 50% degli immobili nel quartiere Cappuccini ha poche aree pertinenziali esterne e per questo lo stesso Regolamento permette (Art.8 c. 5) di richiedere l’autorizzazione per occupazione suolo pubblico. Come condominio, infatti, ci siamo attivati sin da novembre 2013 con il Comune, in particolare il Settore VI, per regolamentare l’esposizione permanente dei contenitori concessi in comodato d’uso.

 

Orbene, un po’ perché il Comune nel 2014 non aveva ancora i moduli, un po’ perché il responsabile del Settore VI, nello stesso anno, non aveva avuto indicazioni dai suoi capi, il 27 febbraio 2015 viene notificata una bella sanzione per mancata autorizzazione per occupazione suolo pubblico.

 

Meno male che il Settore VI ha emesso l’ordinanza n.9 del 21/1/2015… meglio tardi che mai! In questa ordinanza infatti il Settore regolamenta l’esposizione permanente dei contenitori e per la loro raccolta …cose che già erano scritte nel Regolamento (artt. 8 e 10).

 

Vorrei porre all’attenzione di tutti che non serve tutelare, a spese proprie, i contenitori con serrature particolari per l’uso improprio degli stessi da parte di terzi; non serve attivarsi con Viterbo Ambiente per effettuare un sopralluogo con esito favorevole circa il posizionamento dei contenitori; non serve instaurare una fitta corrispondenza con l’ingegnere responsabile della raccolta differenziata del Settore VI per capire come regolamentarsi nell’esposizione permanente dei contenitori (cose tutte già fatte ovviamente), l’unica cosa importante è il decoro pubblico, a detta del Settore.

 

Per l’ufficio competente noi dovremmo mettere questi cassonetti (ben 4 ora che c’è l’organico) dentro l’androne (non abbiamo altre aree pertinenziali). Ma certo…. Chi se ne frega della salute pubblica!! Vorrei sapere se il responsabile dell’ufficio si metterebbe dentro casa sua l’immondizia di terzi. Ed è per questo che il Regolamento parla chiaro (Art. 8 c.1 e c.5) ma mi pare che nessun al Comune se lo sia letto oppure lo legga ad interpretazione personale.

 

Vogliamo parlare di decoro? Infatti è decoroso il modo in cui avviene la raccolta della plastica (basta un po’ di vento e tutte le buste girano per le strade del quartiere, peggio di quei “bush” secchi delle città abbandonate del Far West)? è decoroso come viene tenuto il verde pubblico (mi riferisco al giardinetto di Piazza Vittorio Veneto che è un immondezzaio)? è decoroso come il Comune tuteli gli immobili del centro storico con fili pendenti, frontespizi decadenti etc…?

 

No…l’importante è fare le multe dopo che in questi giorni abbiamo avuto anche la sorpresa della TARI, aumentata di un ben 78% nel caso della sottoscritta! Allora, mi chiedo…se per fare la raccolta differenziata con questi sorprendenti risultati devo pagare il 78% in più, preferisco vendermi da sola la carta, la plastica e il vetro che produco e non tenermi quei cassonetti dentro casa”.

 

M.M.

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