«E’ stata approvata nel corso della seduta di ieri del Consiglio Regionale del Lazio la Proposta di Legge 113, a mia prima firma, volta a incentivare le pratiche di compostaggio aerobico di comunità, di prossimità, l’autocompostaggio e il compostaggio domestico. Un testo scrive in una nota il Consigliere Marco Cacciatore relativamente alla Legge sul compostaggio aerobico approvata in Consiglio Regionale – che offrirà strumenti e incentivi per dare seguito alle disposizioni già previste dal Testo Unico Ambientale e dalla normativa europea, favorendo la diffusione di piccoli impianti in linea coi fabbisogni delle comunità e permettendo alla frazione organica (circa il 40% dei rifiuti totali) di essere smaltita nei pressi dei luoghi di produzione: dando concretezza ai principi di autosufficienza e prossimità, spesso sbandierati ma inapplicati.

Si tratta di una legge frutto di approfondito confronto con comitati locali, attivisti e tecnici del settore, la seconda a mia prima firma e che devo al mio staff e ai miei colleghi del gruppo MoVimento 5 Stelle Lazio, a partire dalla Capogruppo Roberta Lombardi. Una Legge che mira a redistribuire sui territori quelle risorse troppo spesso accentrate nelle mani di pochi grandi impianti privati, alimentando la crescita di piccoli indotti agricoli e diffondendo piccole fiere di trattamento che minimizzano anche gli impatti ambientali. Un meccanismo che rientra perfettamente nella logica “win-win”, dove a trarre beneficio sono tutte le parti in causa: il sistema pubblico e le singole comunità, che vedono diminuire la quantità di rifiuti di cui farsi carico; le piccole e medie aziende agricole, che traggono piccoli profitti ricevendo i rifiuti conferiti dalle realtà locali, risparmiando inoltre sull’acquisto di fertilizzante grazie al compost di qualità autoprodotto; i singoli cittadini e le utenze non domestiche, che potranno finalmente essere messi in condizione di pagare una tassa sui rifiuti più leggera, godendo di un sistema più efficace e realmente “green”.

Nell’attesa si possa da qui a qualche mese intervenire politicamente sul Piano Rifiuti (il termine per le osservazioni scade i primi di ottobre), questa legge segna un punto importante verso una direzione di vera economia circolare, “a misura d’uomo” perché rispetto agli ecomostri avvantaggia i piccoli impianti, e ai grandi soggetti economici, ormai monopolisti che spesso condizionano la continuità dei servizi (come vediamo anche in questo periodo), preferisce le piccole e medie imprese e i soggetti a capitale pubblico.

Questa è la direzione verso cui il M5S sta provando a stimolare la Maggioranza in Consiglio Regionale, rendendosi disponibile al dialogo quando a prevalere è il buonsenso e non la bagarre, per rendere praticabili soluzioni di evidente e necessario interesse pubblico».

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