ACQUAPENDENTE – Venerdì 7 Ottobre, il Corpo Forestale dello Stato ha presentato presso la Riserva Naturale di Monte Rufeno (Comune di Acquapendente) il progetto “ LIFE+ Smart4Action LIFE13 ENV/IT/000813 cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma LIFE+.

Con scadenza Marzo 2018, ha un costo totale pari ad € 2.206,527 (contributo Life + 50%) e come beneficiari associati il Consiglio Nazionale delle Ricerhe, il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura e l’università di Firenze. ”E’ ormai noto”, è stato sottolineato nelle relazioni di presentazione, “ che le risorse forestali forniscano una serie di servizi ad una varietà di fruitori, da intere comunità a singoli cittadini e dal privato agli Enti pubblici. In Europa meridionale, le foreste sono caratterizzate da ridotta tolleranza e plasticità ecologica nei confronti di un ulteriore aumento della temperatura e del verificarsi di ripetuti eventi estremi.

La loro capacità di sequestrare il carbonio dall’atmosfera può essere drasticamente ridotta da un’ elevatissima siccità associata ad ondate di calore. Alti livelli di inquinanti atmosferici come l’ozono tendono ad aumentare a causa della maggiore emissione dei loro precursori, esponendo così gli alberi a ulteriori stress. Inoltre vengono stabilite nuove interazioni con agenti patogeni e un grande pericolo può derivare dai cosiddetti parassiti di debolezza.Per monitorare tale situazione e poter prevedere i possibili sviluppi futuri sono necessari dati aggiornati e informazioni continue sulle foreste (stato di salute e crescita delle piante, quantità di carbonio sequestrata, impatto del cambiamento climatico, biodiversità). I dati così ottenuti possono essere utili ad un vasto pubblico (ad esempio i decisori politici, i gestori o i proprietari del bosco, i ricercatori scientifici, i cittadini fruitori dei servizi che offrono le foreste) ed utilizzati per vari scopi (come la gestione e conservazione del bosco, la risposta al protocollo di Kiyoto eccetera. Gli inventari forestali nazionali (NFI) e le reti di monitoraggio e di osservazione su larga scala delle foreste sono riconosciuti come le principali fonti di informazioni sulle foreste europee. In Italia, il Corpo forestale dello Stato porta avanti queste attività a livello nazionale ed internazionale da decenni. In particolare il CfS è responsabile della realizzazione dell’Inventario Forestale Nazionale e, sulla base della Convenzione Internazionale UN/ECE sull’Inquinamento Atmosferico Transfrontaliero a Lungo Raggio, nel 1987 e nel  1995 ha contribuito ad istituire, e tuttora gestisce, due reti di monitoraggio dello stato di salute delle foreste in Italia: una rete su larga scala composta da circa 265 aree estratte da una griglia sistematica e una rete intensiva costituita da 31 aree di studio permanenti.

Fino al 2007 il monitoraggio delle foreste in Europa è stato supportato da regolamenti e finanziamenti UE ad hoc. Oggi, questo supporto non è più disponibile. In Italia, le reti di monitoraggio hanno un costo annuo stimato di circa € 850 000,00 e sta diventando sempre più difficile mantenere il sistema operativo nella sua forma attuale. La drastica riduzione di fondi porterà inevitabilmente alla perdita dell’unica serie storica in Italia di dati comparabili tra loro e con quelli delle foreste europee. Sappiamo tutti che gli alberi impiegano moltissimi anni per crescere e i boschi per formarsi. Ed è proprio a partire da adesso che questa serie di informazioni inizia ad avere un valore significativo e pratico per la ricerca scientifica. L’obiettivo che ci poniamo come Corpo Forestale è quello di ridisegnare la rete di monitoraggio delle foreste italiane in modo che si possa assicurare da una parte una notevole riduzione dei costi e dall’altra il mantenimento della qualità e della validità tecnico scientifica delle osservazioni.

Il 1° settembre 2014 ha preso avvio il progetto cofinanziato dall’Unione Europea LIFE13 ENV/IT/000813 Sustainable Monitoring And Reporting To Inform Forest‐and Environmental Awareness and Protection “SMART4Action”, di cui il Corpo forestale dello Stato (C.f.S.) è il Beneficiario Coordinatore e il Consiglio Nazionale delle Ricerche (C.N.R.), il Consiglio per la Ricerca e la sperimentazione in Agricoltura (C.R.A.) e l’Università degli Studi di Firenze (UNIFI) sono i Beneficiari Associati. Il progetto avrà durata 43 mesi.” La sessione aquesiana ha avuto inizio alle ore 09.30 presso il casale Monaldesca situato all’interno dell’area protetta. Dalle ore 10.00 alle ore 11.30 si è svolta una visita all’area di monitoraggio a cui è seguita la presentazione delle reti di monitoraggio forestale ed introdotto il progetto. Interessantissimo e proficua la tavola rotonda finale sul coinvolgimento attivo delle comunità locali nel monitoraggio forestale”.

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